Problema discariche? Il Vesuvio!

Ho già parlato in un post precedente del problema dei rifiuti, che attanagliano la mia città, paragonando Napoli a Leonia. Ora che il problema ha raggiunto proporzioni immani vengo a conoscenza di un fatto davvero incredibile. Alcune menti geniali hanno pensato bene di gettare rifiuti pesanti e difficilmente smaltibili addirittura nel Vesuvio! Nel suo cratere infatti, apprendo da Ecoblog, sono stati trovati copertoni di auto e mezzi pesanti, batterie scariche, plastiche di ogni tipo e quanto altro! Tralasciando problemi di ordine pratico (come hanno fatto a far arrivare lassù cose così pesanti?) qui siamo di fronte alla palese dimostrazione che la deficienza umana non ha limiti! Io non sono esperta di chimica o fisica, ma immagino una qualche reazione chimica, con questi materiali e i gas del vulcano, non proprio innocua per la salute. E poi immaginate il Vesuvio in eruzione? La furia dell’antico vulcano latente che spara a razzo sulla città copertoni infuocati che si abbattono sulle case, batterie certo di nuovo cariche che s’ infrangono sulle rive, bottiglie e fustoni di plastica a ornare i monumenti e la bella via Caracciolo. Rispedito al mittente! Esattamente ciò che la città ha prodotto, tornerebbe tutto indietro, ma in forma molto più tossica che in origine. Un’esplosione intelligente!

Certi regali è meglio non farli alla natura…potrebbe non apprezzare le nostre forme di generosità!

7 Comment(s)

  1. Uà, ma stiamo scherzando. Le assurdità che sento giorno dopo giorno mi stanno lasciando allibito.
    Tu vedi un po’ che criminali. Buttare roba nel vesuvio un po’ come Tom&Jerry nascondono la polvere sotto il tappeto nei loro cartoni.
    Stiamo proprio oltre la frutta. Stamme ‘nguajati.

    Nemo | mag 31, 2007 | Reply

  2. Se questo è vero, allora non c’è speranza.
    No cioè, ma vi rendete conto? Qua si dice “non c’è speranza” tutti i giorni, ma un pò, in seno, la nutri.
    Ma fare na cosa così significa essere davvero SENZA SPERANZA.
    Il vulcano, prima o dopo, si sveglierà. E sappiamo benissimo, per ragioni Geologiche, che sarà potentissimo. E che succederà? Veramente ci pioverà sulla testa tutto, perché non farà in tempo ad essere inglobata nella lava, dato che sarà sollevato dai lapilli, che si prevede saranno grandi e “cattivi”.

    Ua. Veramente uno scenario apocalittico.

    Detro | mag 31, 2007 | Reply

  3. Credo che questi materiali non riescano a conservare lo stato solido date le alte temperature…ma quando la città sarà invasa dai fumi, dalle ceneri e dai lapilli in essi saranno commiste queste sostanze. L’aria sarà irrespirabile! Davvero apocalittico! Noi viviamo con questa bomba a orologeria sotto gli occhi, non ce ne rendiamo proprio conto!

    Manu | giu 1, 2007 | Reply

  4. Ad essere imparziali, c’è da dire che l’aria sarebbe irrespirabile cmq vada. Il contributo di questi rifiuti ad aggravare la situazione in caso di eruzione credo sia minima (mi posso pure sbagliare). Il problema più grande secondo me, sta nella testa della gente che va a fare certe cose. Inoltre, c’è da dire anche che cmq il Vesuvio è un vulcano attivo, che regolarmente espelle fumi, etc. Che normalmente sono innocui. Probabilmente questi, con l’aumentare dei rifiuti ingeriti dal vulcano, potrebbero divenire un po’ più “cattivi”.

    Per quanto riguarda la questione “bomba ad orologeria”, questa è una questione antica. Nel senso che da sempre i napoletani convivono con il Vesuvio. A parte i pazzi inscoscienti e illegali che hanno costruito le case nelle fauci del vulcano, credo che non ci sia alternativa che “dimenticarsi” del Vesuvio e vivere. È una difesa naturale del cervello umano: accettare il pericolo e continuare la vita normalmente. Ripeto, i pazzi so’ quelli che quando scoppierà non avranno nemmeno il tempo di scappare. Fortunatamente, se da un parte abbiamo una capa di merda, dall’altra abbiamo degli ottimi studiosi che hanno elaborato un piano di evacuazione che viene aggiornato costantemente. Speriamo solo che la gente sia in grado di rispettarlo.

    Nemo | giu 1, 2007 | Reply

  5. @Nemo: Il piano di evaquazione a Napoli non servira’ a nulla. Conosciamo i nostri concittadini: sara’ un enorme caos e moriranno tante persone.

    Detronizator | giu 1, 2007 | Reply

  6. @detro: il panico nelle situazioni di estremo pericolo nn è una problematica dei nostri concittadini solamente..quasi la maggior parte delle persone del mondo in caso di pericolo si blocca, ecco perchè ci sono tantissimi volontari ed “addetti ai lavori” che si occupano dell’organizzazione e del soccorso alla popolazione.
    Il problema del vesuvio esiste da anni ed anni come del resto non sono nuovi i deficienti/ignoranti/disgraziati che gettano materiali aventi bisogno di una speciale smaltimento all’interno del cratere. l’aggiunta di tossicità ci farà solo male se e quando il vesuvio si risveglierà.

    alhandra | giu 2, 2007 | Reply

  7. se e vero che si raccoglie cio che si semina,sarebbe proprio il caso di andar a fare un po di pulizia.e usare dei controlli maggiori.

    tammaro | lug 15, 2007 | Reply

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