Torna la festa di Piedigrotta!

Riparte oggi la festa di Piedigrotta, la più antica festa napoletana. Non ne sapevo molto ma ho indagato un po’ sulla rete e ho scoperto retroscena straordinari fatti di riti pagani, mistero e leggenda…

Si narra che una notte Virgilio, il quale non solo fu poeta ma addirittura mago per i napoletani, forò con i suoi poteri soprannaturali la montagna di Posillipo creando così il condotto che da Chiaia porta oggi a Fuorigrotta. Nella grotta fu poi collocata una statua con effigie di Priapo, dio della fertilità (noto per le sue “doti” basse) ed intorno ad essa, il 7 Settembre, venivano celebrati riti pagani orgiastici, offerte per chiedere al dio lieti favori.
Molto probabilmente la cappella di Santa Maria della Grotta fu costruita in quel luogo proprio per fermare gli scandalosi rituali. Si dice che la statua lì posta della Vergine Maria non fu un fortuito ritrovamento ma tre persone, sconosciute gli uni agli altri, ebbero in sogno, dalla Vergine Maria, le indicazioni per trovarla. Attorno al culto della Madonna si svilupparono le prime rappresentazioni religiose alle quale accorreva tutta la popolazione, sempre più numerosa con il trascorrere del tempo. Le dinastie che regnarono su Napoli accolsero sempre favorevolmente le feste popolari ed in particolare, per questa, i Borboni vollero fare sfoggio della loro potenza instituendo una parata militare.
Dal ’600 la festa si sviluppò, si allargò, dalla grotta alla villa comunale, e in tali occasioni non fu più solo l’aspetto religioso ma anche quello popolare. La gente ne approfittò per fare baldoria, per sfoggiare l’innato carattere festaiolo: mangiava, beveva, ballava e cantava…col rosario in mano! Anche i carri allegorici e le parate acquisirono un aspetto non più rigoroso ma carnevalesco, burlesco. Dall’800 poi, in particolare fu il canto. Fu proprio per questa festa che vennero create le canzoni napoletane più belle, quelle che tutto il mondo ci invidia e da questa manifestazione nacque il Festival di Napoli. Doveva essere per la città uno dei momenti più attesi di tutto l’anno.
E oggi? La sua importanza è andata a scemare nel tempo, per ragioni sconosciute, forse perchè la gente è cambiata, non è abituata più, o meglio, non è capace più a rivoltarsi per le strade solo per sano divertimento, non riesce più a contenersi, ad essere civile. Forse semplicemente siamo troppi! E lo dimostra l’esito di altre belle iniziative, promosse dalla città, come la Notte Bianca purtroppo divenuta, per molti, verde come la faccia di Hulk! Fatto stà che con oggi riparte questa antica manifestazione. Dovrebbe concorrere a risvegliare un po’ d’orgoglio, a rivivere per una notte un passato, purtroppo tanto lontano, che ci faceva grandi dinanzi al mondo. Spero con tutto il cuore, però, che lascino perdere la storia del canto…con i neomelodici che girano per radio e tv (hanno scoperto nuovi mezzi di comunicazione!) credo che non facciamo un buon affare.
Comunque sia c’è il sito internet a disposizione di partenopei e non, con il programma della manifestazione. Enjoy it!

Proposte di matrimonio…

I più intimi già staranno sgranando gli occhi… ma al contrario delle loro aspettative, qua si tratta di un uomo innamorato che ha scelto tra i modi più originali per fare alla sua Sara la fatidica proposta. Guardate il video…

Carino, eh? Qualcuno saprebbe dirmi quale gruppo è protagonista delle colonna sonora del video? Mi è piaciuta molto la canzone…Thanks!

Rettifico…il nome del gruppo è indicato, Sigur Ròs, ma il titolo della canzone?

La lunga notte del disoccupato…

Torno a scrivere dopo una lunga pausa. Forse da me stessa. Non ho voluto pensare a tutto quello che mi piacerebbe aspettare, non ho voluto indagare sulle priorità che avrei. Il fatto è che quando hai un traguardo non pensi a nient altro se non a raggiungerlo, e nel momento in cui ce l’hai fatta ti viene in mente che non ti resta altro, che non hai scopi ed è duro trovarli. Questo è capitato a me.
I sogni non fanno parte di tutto questo; è la realtà che ti crea quelle esigenze che non avresti se dessi sfogo solo ai tuoi desideri. Sarebbe bello impugnare una penna (ahimè, son tradizionalista!) e lasciare che il mondo che hai dentro prenda vita e si concreti nelle pagine di un libro. Ma quel mondo è per ora, per me, troppo grande e profondo per non averne paura. Dicono che tutti i più grandi scrittori hanno avuto come fobia proprio il libro. Non mi ritengo tale e questo forse è il mio limite.
Come sarebbe bello se quell’ ispirazione, da sola, si liberasse dalle convenzioni della mente, dalle tenaglie della psiche e forte, contro ogni controllo, si desse il primo, profondo respiro, un urlo acuto come il piangere di un nascituro, tanto intenso quanto doloroso, e con esso si convincesse di non morire mai tra le righe di un verso, tra parole sfrontate, tra pagine nitide. Vorrei che naturalmente si staccasse da me per usarmi come mezzo. Sarebbe questa la felicità?
E invece mi ritrovo a lottare contro giornali d’annunci di lavoro, che ti promettono invitanti CoCoCo, oppure ti perdi nella rete di questo grande mondo virtuale dove su siti d’opportunità ti chiedono se vuoi un impiego fisso o uno a tempo prestabilito. E qui gli informatici hanno la meglio…;)!
La verità? Tutti hanno tutto quello che non fa per me. E non è una scusa.

La lunga notte del disoccupato ha appena avuto inizio…

Al primo posto…


Per la serie..and the winner is…
Grazie a Marco, una caro amico, posso dire di aver dato respiro al mio proposito di imparare a suonare la chitarra. Meglio tardi che mai…no?
Marco…per l’attenzione e la cura dedicatami, ti meriti il primo posto! ;)

p.s. faccio ancora tanto schifo a suonare, ma per ora sto imparando le note!

Risparmio energetico

Risparmiare energia si può!

So bene che ultimamente non si parla che di risparmio energetico ed idrico, ma con delle piccole attenzioni è possibile davvero dare respiro alle nostre tasche e, ancora meglio, al nostro pianeta.

Alcuni esempi: ogni volta che ci si lava i denti è bene chiudere il rubinetto quando non è necessario e così per le mani; meglio fare la doccia anzichè il bagno; usare degli scarichi che possano avere proporzioni di gettito d’acqua diversi; conservare parte dell’acqua usata quando si lavano i panni a mano ed utilizzarla per scopi diversi come ad esempio lavare i pavimenti; fare la lavatrice di notte anzichè di giorno, usufruendo delle moderne macchine silenzionse; se non si vuole essere estremi ed eliminare l’uso del frigorifero è possibile semplicemente aprirlo quando è strettamente necessario; tenere puliti i condizionatori ed evitare dispersioni di calore o fresco.

Insomma, se semplicemente queste piccole attenzioni diventassero abitudini ad un certo punto non ne sentiremmo più il peso e la cosa potrebbe risultare davvero facile.
Diamoci una mano gli uni gli altri per godere il più a lungo possibile di ciò che la natura ci ha offerto.

Per ulteriori consigli, qui.

New life, new journey!

E dopo le fatiche della laurea…una meritata vacanza! La meta? Valenzia!

Questa città, terza in Spagna per grandezza e popolazione, mi ospiterà per una settimana.

Che dire? Mi gusterò una paella anche per voi!!!

Ciao!!!

Problema discariche? Il Vesuvio!

Ho già parlato in un post precedente del problema dei rifiuti, che attanagliano la mia città, paragonando Napoli a Leonia. Ora che il problema ha raggiunto proporzioni immani vengo a conoscenza di un fatto davvero incredibile. Alcune menti geniali hanno pensato bene di gettare rifiuti pesanti e difficilmente smaltibili addirittura nel Vesuvio! Nel suo cratere infatti, apprendo da Ecoblog, sono stati trovati copertoni di auto e mezzi pesanti, batterie scariche, plastiche di ogni tipo e quanto altro! Tralasciando problemi di ordine pratico (come hanno fatto a far arrivare lassù cose così pesanti?) qui siamo di fronte alla palese dimostrazione che la deficienza umana non ha limiti! Io non sono esperta di chimica o fisica, ma immagino una qualche reazione chimica, con questi materiali e i gas del vulcano, non proprio innocua per la salute. E poi immaginate il Vesuvio in eruzione? La furia dell’antico vulcano latente che spara a razzo sulla città copertoni infuocati che si abbattono sulle case, batterie certo di nuovo cariche che s’ infrangono sulle rive, bottiglie e fustoni di plastica a ornare i monumenti e la bella via Caracciolo. Rispedito al mittente! Esattamente ciò che la città ha prodotto, tornerebbe tutto indietro, ma in forma molto più tossica che in origine. Un’esplosione intelligente!

Certi regali è meglio non farli alla natura…potrebbe non apprezzare le nostre forme di generosità!

I’ve got it! 108/110

Ora non riesco a pensare a niente! Sono solo felice…

Un po’ di musica…

Una canzone dei Queen per deviare un po’ i pensieri…

Going back

I think I’m going back
To the things I learnt so well in my youth
I think I’m returning to
Those days when I was young enough to know the truth
Now there are no games
To only pass the time
No more colouring books
No Christmas bells to chime
But thinking young and growing older is no sin
And I can’t play the game of life to win
I can recall a time
When I wasn’t ashamed to reach out to a friend
And now I think I’ve got
A lot more than just my toys to lend
Now there’s more to do
Than watch my sailboat glide
And every day can be
My magic carpet ride
And I can play hide and seek with my fears
And live my days instead of counting my years
Then everyone debates
The true reality
I’d rather see the world
The way it used to be
A little bit of freedom’s all we lack
So catch me if you can
I’m going back 

Crimen Sollicitationis


Privare un uomo della sua esperienza più feconda, della progressiva scoperta del mondo, rendere insopportabile ciò che rappresenta il più caldo e consolante luogo nel quale ogni adulto si rifugia con la mente, l’unico paradiso vissuto dall’uomo sulla Terra, l’infanzia. Condannare un innocente a tribolazioni perpetue, ad un marchio che è nella pelle, negli occhi, che non lascia spazio alla pace, che non conosce luce, che tormenta ogni attimo vissuto, che trasfigura ogni volto incontrato. Il peso portato è ormai parte dell’essere, senza rimedio, senza cura, senza volontà.

Nessuno uomo dovrebbe vivere dopo essersi macchiato di colpe simili.

Per saperne di più: Wikipedia Bispensiero BBC news