Asilo politico?
By on feb 13, 2008 | In Humor, Politica | 3 Comments
Dal blog di Beppe Grillo, questo sarcastico video…
Blog e Home page di Manuela
By on feb 13, 2008 | In Humor, Politica | 3 Comments
Dal blog di Beppe Grillo, questo sarcastico video…
By on feb 2, 2008 | In Riflessioni | 2 Comments
La superficialità è il male moderno. Banderuola dei sentimenti, degli atti e dei pensieri, trova terreno fertile nell’insicuro che brama ciò che ha dinanzi agli occhi e agogna quel che gli sta accanto. Fino a quando non si distrae.
By on gen 20, 2008 | In Attualità, Ecologia, Politica, Privato, Riflessioni | 5 Comments
Non si parla d’altro: emergenza rifiuti in campania. Ecco un’altra frase d’effetto diventata ormai parte del quotidiano. Non ce la faccio più a sentirne parlare. Pochi sperano in un cambiamento, tanti immaginano scene apocalittiche, epidemie, molti pensano di andare via. Quanto è triste. E nero. Fino a pochi anni fa pensavo di voler lasciare la mia terra, mi sentivo di dover dare nuove possibilità alla mia vita e a quella della famiglia che avrei creato. Lo pensavo convinta, ma una parte di me sapeva di aver una scusa buona per non farlo. Ora non ne trovo più una. Ora non solo sono io a volermene andare, ora ci sono costretta. E’ in Italia il problema, non in Campania. Un’Italia che non esiste più come nazione. Non c’è solidarietà ma un continuo puntare il dito, non c’è risolutezza ma solo paliativi, non c’è più un unico potere, ma una pluralità di poteri coesi e a favore unico di se stessi. Non c’è giustizia, si applaude al criminale. Non c’è lavoro, solo un tirare avanti. Non c’è religione, ma parte di potere. Nero su nero. Mastella vittima della magistratura, la Campania colpevole di morire soffocata dai rifiuti italiani e colpevole di dare all’Italia una cattiva immagine, carnefice e vittima allo stesso tempo. Il Papa rifiutato alla Sapienza e preoccupato del degrado urbano di Roma (proprio quando potrebbe “redimersi” e tirare fuori due parole buone di solidarietà, non ci riesce). Il cadavere italiano si decompone sempre più velocemente. La pizza, il mandolino e le belle arti…Sentite la puzza?
Nero è tutto questo discorso che non vuole giungere ad alcuna soluzione, in perfetto stile italiano, si limita a parlare, a evidenziare ciò che è evidente, per avere un po’ il cattivo gusto di girare il coltello in una piaga che è già bella purulenta. Poichè non ci si può mordere la lingua e non si possono disattivare le orecchie, voglio appesantire il mio animo pesante e sguazzare un po’ in questo pessimismo profondo. Che non è giusto io debba provare. A vent’anni suonati non è giusto che io veda un futuro lontano dalla mia terra e che debba turarmi il naso quando cammino per strada. Non è giusto che debba soffrire d’allergia quando non sono nata con allergie. E non è giusto fare lavori sottopagati o gratis con una laurea in tasca. Per colpa dei nostri padri io devo sentirmi fallita a vent’anni suonati?
In questo buco nero spengo l’ultimo lume acceso per non passarci più nemmeno un giorno della mia vita…
By on dic 25, 2007 | In Poesia, Privato, Riflessioni | 4 Comments

Amare è la metà di credere. (V. Hugo)
Buon Natale a tutti!
By on dic 16, 2007 | In Privato | 9 Comments
Questo divertente post di Sbarbaro mi ha fatto venire voglia di parlare di Natale.
E’ considerato oramai, per eccellenza, la festa del consumismo, della frenesia alla ricerca del regalo giusto o arronzato, delle strade piene di luci e intasate di gente. Cosa è diventato il Natale? E quanto è brutto sentire che viene odiato o che addirittura rende tristi!
Io sono una fan del Natale. Per me è il periodo dell’anno più bello. Sarà per le sue luci, per l’albero di natale che ancora mi incanta, forse sarà per l’allegria, per le tavolate piene di gente. I ricordi che ho di questa festa…
Ricordo una stanza semibuia, illuminta ad interruzione dalle luci sull’albero di Natale. Ogni tanto con i miei fratelli mi alzavo da tavola e sbriciavo in quella stanza per vedere se erano arrivati i regali. Puntualmente sotto quell’albero non c’era niente. Tornavo a tavola e riprendevo a giocare con i miei, la nonna e una tombola imbandita di ceci secchi e dadi di carta. Quanta allegria! A mezzanotte in punto, improvvisamente sotto quell’albero apparivano i pacchetti e allora la gioia era incontenibile! Mio padre correva in cantina e prendeva i regali da riporre lì sotto, mentre mia madre ci distraeva con qualche trovata. Erano così bravi da lasciarci del tutto ignari e convinti che qualche magia, dal cielo, aveva fatto piovere i nostri doni. Era tutto questo, ed altro di più. Il giorno dopo era ancora più bello del precedente. La casa si riempiva di familiari, dei miei cari cugini e allora veniva preparata un enorme tavola e tutti sedevamo vicini, stretti, a volte l’uno sull’altro. Noi bambini preparavamo sempre uno spettacolino, qualche coro o recita appena inventata, dicevamo una poesia e fioccavano i soldi in mezzo agli applausi. Ricordo il volto di tutti, erano così sereni, e ricordo quanto tutto questo mi piacesse, quanto era bello avere tutte le persone che amavo, tutti intorno a me, soprattutto quelle che oggi non ci sono più e che mancano sempre, in questo periodo particolarmente. Chi ha vissuto quei giorni insieme a me, sa bene quanto erano speciali. E forse per questo è triste a Natale…
A volte penso che se anche quei giorni, quelle risate sono così lontane, in realtà forse non lo sono davvero tanto. Ogni volta a Natale io aspetto che tutto ritorni com’era una volta. E anche se questo non avviene, non può avvenire, la consapevolezza che tutto quello non era un sogno mi fa sentire felice. E mi fa amare il Natale e tornare bambina.
Ale…torni indietro con me?
By on dic 14, 2007 | In Attualità, Cronaca, Politica, Riflessioni | 3 Comments
Difficile parlare di argomenti del genere senza incappare nelle solite critiche al paese dove il sì suona(va), che su questo ed altri blog ricorrono spesso.
Gli autotrasportatori si sono sentiti in diritto (o no?) di scioperare per “proteggere” gli interessi della loro categoria bloccando l’economia di un paese e provocando un danno ingente ai cittadini che oltre a disagi evidenti si trovano ora a pagare (un verbo molto in voga negli ultimi anni) i giri di testa di questa categoria.
Il problema dei rincari potrebbe davvero diventare serio. Il rischio è dato dalla consuetudine al prezzo aumentato qualora i cittadini l’accettassero. Se oggi al mercato si compra un’insalata pagandola 10 euro al kilo come ci si può aspettare che domani il prezzo ritorni ad essere quello di una settimana fa? E’ ovvio che la categoria più BASTARDA del mondo, quella dei commercianti, ne approfitti e ci metta del suo. Non voglio entrare in merito a fatti puramente economici, legati alle leggi di mercato, alla domanda e all’offerta di beni, voglio solo sottolineare la pericolosità di quanto sta avvenendo. Abbiamo già ingoiato le speculazioni fatte sull’introduzione dell’euro, che doveva essere vissuto come un grande evento storico ed una grande opportunità di crescita economica e civile e invece è diventato il capro espiatorio di politiche barbare (chiedo scusa ai civilissimi popoli del centro-nord europa) e speculazioni, e abbiamo accettato la crisi economica che ne è derivata, non possiamo accettare anche questo. Se il prezzo della vita è aumentato del 50% circa a partire dal 2001, non possiamo accettare che un fatto del genere riduca ancor più notevolmente il nostro potere d’acquisto, la qualità della nostra vita. Ho sentito che gli aumenti di frutta e verdura, generi tra l’altro facilmente deperibili, arrivano a toccare il 30-50%.
Che vogliamo fare? Stare a guardare come nostro solito? Se questa è l’opzione più accreditata, prepariamoci a passare un Natale magro quanto una foglia di insalata (se puoi comparla).
Altrimenti l’alternativa è fare un po’ di dieta prenatalizia e metterlo a quel servizio tutti gli avvoltoi che aspettano pretesti del genere per saltare addosso alle loro vittime.
Purtroppo…dovremmo averlo capito oramai. Sulla classe politica (sarebbe la terza opzione), che dovrebbe mettere in atto misure atte a proteggere i cittadini da speculazioni, non ci si può affidare. Fosse per loro raccoglierebbero anche l’ultimo centesimo caduto dalle nostre tasche bucate!
Boicottiamoli!!! Cacciamo un po’ le palle…facciamo vedere al mondo che ogni tanto abbiamo dignità, che ogni tanto diciamo di no, che non stiamo sempre con la pizza in bocca sopra una vespa, vestiti di tutto punto, con 3 cellulari in tasca e il mandolino sotto le ascelle. Chiediamo aiuto a noi stessi, impartiamo qualche lezione, gridiamo al rispetto.
Per una volta non facciamo gli italiani!
By on dic 9, 2007 | In Musica, Spettacolo | 7 Comments
Amy Winehouse non perde occasione per far parlare di sè. E’ sbandata e con evidenti problemi di droga e alcol, ma ha un dono che molti sognano di avere: una voce black tra le più straordinare al mondo!
Quale modo migliore per omaggiarla se non attraverso la sua stessa voce! Ecco due video, uno evidentemente più vecchio e il suo Back to Black.
Enjoy it.
By on nov 22, 2007 | In Humor, Privato | 7 Comments
Seguo il consiglio di Nemo, nonchè mia metà, e vi elenco le cose che odio di più:
Ne avrei di cose da aggiungere…