Colori…

La solitudine apre la strada al pensiero…Molte volte mi ritrovo a pensare e tante altre semplicemente guardo il soffitto e cerco di immaginare cambiate le mura della mia stanza. Ogni giorno hanno per me un colore diverso, ma sarebbe assurdo pensare di averle dipinte di tutti i colori! Il caos è buono solo per un’ora…
Da sola mi diverto a guardare le vite degli altri, delle persone che mi camminano accanto. E così, un giorno sono una madre premurosa che va per la strada col suo piccolo tesoro e guarda tra il divertito e l’assorto ogni passo che muove; un altro sono in giacca e cravatta con una valigetta nero lucida piena di carte e buone speranze; un altro ancora sono agli angoli di una strada e mendico con gli occhi l’unico bene che non posso comprare. Eppure alla fine di ogni giorno torno me stessa, una ragazza tra il bianco e il nero, intenta a cercare per le sue solide pareti un colore che sia definitivo, che abbia l’eterno conforto di trovarsi nel posto giusto…Non so se esiste, per ora il piacere sta tutto nel cercare…

Bè…che ne dite di questo colore intanto?

Bilanci…

Dire di essere felici e´il miglior modo per pregiudicare questo sentimento. Scatta uno strano meccanismo, come una reazione allergica e la terra o l´universo intero si mettono in azione per stroncare il tuo benessere, immediatamente. Se durasse non sarebbe felicitä. Ma…no risk, no fun…cosi´lo voglio dire: sono felice!
Son passati quasi 5 mesi da quando ho messo piede per la prima volta qui e da allora ne ho fatti di passi avanti e la mia vita e´cambiata cosi´radicalmente e cosi´in fretta da non lasciarmi nemmeno il tempo di accorgermene. Nuova cultura, nuovo lavoro, nuova lingua, nuovi straordinari amici…Riprendo fiato solo ora. Ora che mancano pochi giorni per tornare indietro, a  casa mia, al mio mare, a quella che sono sempre stata fino ad ora. E non mi dispiace affatto perche´quasi non lo ricordo piu´, quasi ho dimenticato cio´che pensavo o cio´che volevo prima di venire qui. So che le pareti della mia stanza saranno diverse ora che ci entrero´di nuovo, so che la mia casa avra´un odore non piu´familiare e magari chiudere quella porta alle mie spalle non mi dara´lo stesso conforto che una volta riusciva a darmi. E  forse non avra´quell´ enorme peso. Ma sara´bello comunque, sara´come svegliarsi da un lungo sogno e cio´che resta da fare e´accogliere la realtä, con un sentimento indeciso, a meta´strada tra il sereno e il timoroso.

I think I´m going back…

Trovato casa!

Sono bastati solo 15 gg di telefonate incomprensibili e annunci sui giornali, 4 appartamenti visitati, una bufera di neve e finalmene ho trovato casa!

E´troppo carino il mio buco di 20,20mq! Appena ci ho messo piede dentro ho sentito quella bella sensazione che si prova solo in un luogo in cui ti senti davvero a tuo agio, in cui ogni cosa trova magicamente posto e non hai bisogno di pensare ad altro. C´e un piccolo balconcino che di giorno e´esposto al sole e basta quello per rendere la casa luminosa e calda. Capirete…20mq son facili da illuminare! Ma a me va piu´che bene cosi…

Insomma aspetto solo che qualcuno mi venga a trovare…;) 
 

Buona Pasqua!!!

Quest anno per me non sara una vera pasqua…non ci sono le persone che vorrei accanto, ne il casatiello e ne la pastiera! Mi tirero un po´su il morale passeggiando per le vie di Monaco, sperando che siano piu affollate di quelle di Freising, che ieri era un deserto! Immaginate di camminare in una citta fantasma…completamente soli! Io che sono abituata al caos mi sentivo quasi ansiosa…Cosi, sorseggero un caffe che piu che caffe parera acqua sporca e magari mi deliziero sotto la neve, che dicono scendera. Bello eh?!

Che volete fare…al mondo nessuno e mai contento. Non va bene mai, ne cotta ne cruda. Cerco di adeguarmi a questo nuovo stile di vita e spero di non rimpiangere troppo tutto quello che mi ha spinto a venire qui. Piuttosto rimpiango le persone care, delle quali devo fare a meno.

Un bacio a tutti! Buona Pasqua!

p.s. scusate la mancanza di accenti…co sta tastiera non ci capisco niente!

Italia da terzo mondo…

Per andare a lavorare in un paese straniero, talvolta, ti chiedono un certificato di buona condotta. La procedura è semplice: basta andare al casellario giudiziario (pagare 20€ di marche da bollo) e richiedere il documento che ti testimonia come cittadino “pulito” penalmente. L’assurdo viene quando chiedi che il certificato rilasciato abbia valenza internazionale, ovvero sia quantomeno in inglese. Da buon cittadino che paga le tasse e sopporta tutto non recando alcun disturbo, immagini che stesso al casellario abbiano già predisposto un modello in lingua inglese. La cosa sarebbe facile, semplice e anche soddisfacente, magari ti farebbe pensare che in fondo, qualcosa in questo paese funziona. Non è così ovviamente. Chiedono di recarsi al palazzo di giustizia e quindi far tradurre il documento. ” Vai lì che te lo traducono”. Già la cosa ti stupisce, comincia a pensare che forse, essendo in UE da una vita e predisponendo il libero scambio di merci e persone all’interno della Comunità Europea, avrebbero potuto pensare a fare le cose in un’ottica più aperta, più internazionale appunto. Fa niente, andiamo al palazzo di Giustizia. Con santa pazienza ti perdi in quell’enorme palazzone, dove gli ascensori che toccano pure il 25esimo piano scricchiolano e hanno ventole instabili, e chiedi per l’ufficio competente. Una volta dentro e spiegata la situazione (ben 2 volte perchè era difficile da capire!) gentilmente ti dicono che loro traduzioni non ne fanno quindi a te è l’onere di cercare un traduttore che ti compili lo stesso certificato in lingua straniera e poi abbia la pazienza di recarsi, solo i giorni dispari, al suddetto ufficio per consegnare il modello e giurare dinanzi all’autorità che la traduzione è fedele all’originale italiano. Ovviamente la traduzione deve essere fatta da terzi, personalmente non è possibile. Ah! Bisogna anche presentare un’ulteriore marca da bollo da 14,62€…
Mi chiedo come sia possibile che in questo paese non si preveda una cosa del genere. Come è possibile che il cittadino deve sempre e comunque farsi il mazzo quadrato, e farlo a sue spese, per avere anche i più piccoli servizi elementari!

Paese mio, ti lascio e vado via…a gambe levate!