Libero scambio di libri…
By Manu on Gen 9, 2007 in Cultura, Privato, Riflessioni
…all’interno della Comunità Europea. Vi pare una brutta idea?
Incontro sempre più difficoltà per scrivere la mia tesi, difficoltà soprattutto nel reperire fonti bibliografiche che in Italia non esistono e sono invece presenti in molte università straniere. La cosa più scandalosa è che non posso chiedere alla mia università (L’Orientale di Napoli) di effettuare un prestito interbibliotecario, perchè, causa i costi, è un servizio che non fornisce. Quindi al fine di completare i miei studi devo provvedere io stessa a fornirmi il materiale necessario allo scopo. Così sono costretta a ricorrere al prestito interbibliotecario offerto dalla biblioteca nazionale, che a mie spese, può prendersi la responsabilità di custodia e restituzione del volume. La spesa a mio carico però, è abbastanza alta per volume richiesto, trattandosi di testi che arrivano dall’estero si aggira intorno ai 35 euro; se dovessi chiedere 2 libri il prezzo raddoppierebbe, e se ne necessitassi 3?!
La cosa tragica e paradossale, è che, avendo trovato un’alternativa “italiana” al testo che mi occorreva, contatto l’istituto romano che lo custodiva al fine di farmelo spedire tramite il servizio suddetto. E questi mi dicono che il volume non poteva essere spedito ma che a mie spese potevano farmi avere le fotocopie dello stesso. Per e-mail gli spedisco una richiesta di preventivo…e questi pretendono circa euro 40 per avere le fotocopie spedite per posta celere oppure si offrivano di “effettuare una digitalizzazione su CD-ROM (file PDF multipagina – Risoluzione 300Dpi) e in questo caso il costo sarebbe di €96,00 comprensivo di spese di spedizione”. Paradossalmente è meno dispendioso far venire il volume di cui ho bisogno dall’estero che da Roma!
Mi piacerebbe che uno studente non dovesse fare i salti mortali per avere materiale da studiare, mi piacerebbe che la cultura sia garantita a tutti e non fondata sulle possibilità economiche di chi vuole usufruirne, mi piacerebbe che non si speculi su di essa, ma che sia “offerta” perchè appartenente a tutti, perchè tutti ne hanno diritto.









E’ assolutamente ridicolo tutto ciò.
L’istituto di cui parli credo commetta un atto illegale fotocopiandoti e, a tutti gli effetti, vendendoti le fotocopie dell’intero volume. Commette ancora un atto più spregevole quando tenta di venderti la digitalizzazione PDF dell’intero volume, poiché il concetto di violazione di copyright da parte loro resta e in più ci mettono un sovrapprezzo non giustificabile. Io credo che, se loro vogliono rimanere in questa situazione primitiva di non effettuare prestiti, dovrebbero avere la decenza di rilasciare ai richiedenti fotocopie gratuitamente e sotto una particolare condizione d’utilizzo che ne vieta la diffusione a terzi. Ciò si tradurebbe in un invio di una copia cartacea alle sole spese di spedizione e ad un invio via mezzi telematici di un PDF al prezzo di 0,00 euro.
Ad ogni modo è scandaloso che non effetuino prestiti interbibliotecari e che tentino di lucrare su chi di queste opere necessita per studi universitari e ricerche, e non certo per rivenderle.
Dover pagare questi servizi per portare a termine i propri studi è oltraggioso.
Il mio parere sarebbe che l’istituto in questione venga reso pubblico e magari la notizia della cosa fatta circolare il più possibile.
Nemo | Gen 10, 2007 | Reply
Io ipotizzo na cosa: secondo me i bibliotecari in questione vogliono solo guadagnarci sopra. Si dovrebbe consultare la legge (o i regolamenti universitari) in proposito, per sapere cosa c’è da fare di “ufficiale”, e quanto invece è regolato dalle solite “marette interne”.
Secondo me, se mi fai le fotocopie, devo pagare solo quelle. In caso di PDF, dato che è una cosa immateriale, al max puoi pretendere la spesa di digitalizzazione… e di sicuro non puoi chiedere così tanto.
Voglio però sferzare una mezza lancia (notare, solo mezza) in favore dell’istruzione Italiana: se confrontiamo i prezzi del nostro sapere Universitario con quello degli altri paesi, noi siamo un Discount con un livello di qualità elevatissimo. I nostri genitori, in un contesto come quello Inglese (faccio un esempio a caso) non avrebbero forse mai potuto iscriverci all’Università… e forse noi ora non saremmo capaci di pagarci le tasse da soli lavorando.
Ma, come sempre, dove apparentemente siamo “migliori”, si scopre poi che siamo sempre “indietro”: ce l’avremmo fatta con i mutui-pro-studio, che permettono agli studenti di laurearsi e di rimborsare la banca erogatrice appena hanno il primo lavoro ben retribuito.
Conclusione?
La migliore mi sembra quella di Manu: dateci il sapere. Non è un bene privato!!!
Detro | Gen 11, 2007 | Reply
Le fotocopie che sono state offerte a un prezzo così alto sono legali, perché l’istituto credo che versi una parte alla SIAE.
Posso invece suggerivi un sito: http://www.libreremo.org (oppure cercare “libreremo” su e-mule). Si trovano libri (soprattutto quelli che servono per i corsi delle università) scannerizzati in formato pdf.
Il lavoro è stato svolto gratis da studenti. Nessuno vi chiederà di pagare nulla, ma sarebbe eticamente corretto che chi scarica questi libri scannerizzasse a sua volta e mettesse a disposizione un libro non ancora presente.
Solo così il sistema può funzionare.
andrea | Ott 1, 2007 | Reply