Italia da terzo mondo…
Per andare a lavorare in un paese straniero, talvolta, ti chiedono un certificato di buona condotta. La procedura è semplice: basta andare al casellario giudiziario (pagare 20€ di marche da bollo) e richiedere il documento che ti testimonia come cittadino “pulito” penalmente. L’assurdo viene quando chiedi che il certificato rilasciato abbia valenza internazionale, ovvero sia quantomeno in inglese. Da buon cittadino che paga le tasse e sopporta tutto non recando alcun disturbo, immagini che stesso al casellario abbiano già predisposto un modello in lingua inglese. La cosa sarebbe facile, semplice e anche soddisfacente, magari ti farebbe pensare che in fondo, qualcosa in questo paese funziona. Non è così ovviamente. Chiedono di recarsi al palazzo di giustizia e quindi far tradurre il documento. ” Vai lì che te lo traducono”. Già la cosa ti stupisce, comincia a pensare che forse, essendo in UE da una vita e predisponendo il libero scambio di merci e persone all’interno della Comunità Europea, avrebbero potuto pensare a fare le cose in un’ottica più aperta, più internazionale appunto. Fa niente, andiamo al palazzo di Giustizia. Con santa pazienza ti perdi in quell’enorme palazzone, dove gli ascensori che toccano pure il 25esimo piano scricchiolano e hanno ventole instabili, e chiedi per l’ufficio competente. Una volta dentro e spiegata la situazione (ben 2 volte perchè era difficile da capire!) gentilmente ti dicono che loro traduzioni non ne fanno quindi a te è l’onere di cercare un traduttore che ti compili lo stesso certificato in lingua straniera e poi abbia la pazienza di recarsi, solo i giorni dispari, al suddetto ufficio per consegnare il modello e giurare dinanzi all’autorità che la traduzione è fedele all’originale italiano. Ovviamente la traduzione deve essere fatta da terzi, personalmente non è possibile. Ah! Bisogna anche presentare un’ulteriore marca da bollo da 14,62€…
Mi chiedo come sia possibile che in questo paese non si preveda una cosa del genere. Come è possibile che il cittadino deve sempre e comunque farsi il mazzo quadrato, e farlo a sue spese, per avere anche i più piccoli servizi elementari!
Paese mio, ti lascio e vado via…a gambe levate!
6 Commenti a “Italia da terzo mondo…”
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Detro
Ha scritto alle 15:21:37:Ci voleva solo questo a te: tu gia’ stavi “con le valigie pronte”. Ora penso che le hai anche spedite e che le raggiungerai quanto prima
Comunque, io ti consiglierei l’Ambasciata Tedesca: dovrebbe essercene una a Napoli. Le Ambasciate dovrebbero sapere tutto di queste problematiche, no? O li hai gia’ chiamati?
Ah, non so esattamente quale sia la differenza, Ambasciata diverso da Consolato. Non chiedermi perche’, ma so due cose diverse.
Manu
Ha scritto alle 17:18:13:Al massimo se il documento italiano non va bene lo porterò all’ambasciata italiana a Monaco, così m’inform o anche per votare…Tu che fai, andrai a votare?
Nemo
Ha scritto alle 21:58:22:Poi dicono che uno jastemma tutti i morti di tutti i magnaccioni italiani. Sto paese già fa schifo per il megaintreccio malavita-politica-economia-giustizia. La burocrazia serve giustamente a far sì che gli ingranaggi vado quanto più a rilento possibile, così il megaintreccio di cui sopra può funzionare in santa pace.
L’epoca d’oro dello stivale? Quando c’era l’impero Romano. Da allora siamo in declino.
Detro
Ha scritto alle 22:56:51:@Manu: Votare all’estero richiede che tu ti iscriva all’AIRE (Il registro degli Italiani all’Estero). Ti devi iscrivere entro 90 giorni dall’arrivo. Io non l’ho fatto. Cosa questo significa? Non e’ chiaro, se non che… mi hanno appena accettato la domanda ma mi hanno anticipato che non potro’ votare perche’ ormai e’ tardi.
Praticamente: se vogliamo votare, dobbamo scendere a Napoli, almeno per questa volta.
@Nemo: Concordo al 100%
Lelly
Ha scritto alle 23:06:25:mmm..Manu scappaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
alhandra
Ha scritto alle 13:20:51:Che tristezza di Paese è il nostro!
La cosa più assurda è che vogliono essere pagati per un servizio non offerto!!!! ma mi chiedo: perchè!?
trovo stupido anche la gestione dei votanti all’estero! e poi, non ho capito: l’iscrizione deve avvenire entro 90 giorni dall’arrivo nel Paese estero, in qualunque momento si arrivi .. giusto?! e se non è tardi per chi magari inizia a lavorare oggi, perchè dovrebbe esserlo per te!? o anche per loro vale per l’anno successivo!? bah.. burocrazia del cavolo!