I rincari dopo lo sciopero
By Manuela on dic 14, 2007 in Attualità, Cronaca, Politica, Riflessioni
Difficile parlare di argomenti del genere senza incappare nelle solite critiche al paese dove il sì suona(va), che su questo ed altri blog ricorrono spesso.
Gli autotrasportatori si sono sentiti in diritto (o no?) di scioperare per “proteggere” gli interessi della loro categoria bloccando l’economia di un paese e provocando un danno ingente ai cittadini che oltre a disagi evidenti si trovano ora a pagare (un verbo molto in voga negli ultimi anni) i giri di testa di questa categoria.
Il problema dei rincari potrebbe davvero diventare serio. Il rischio è dato dalla consuetudine al prezzo aumentato qualora i cittadini l’accettassero. Se oggi al mercato si compra un’insalata pagandola 10 euro al kilo come ci si può aspettare che domani il prezzo ritorni ad essere quello di una settimana fa? E’ ovvio che la categoria più BASTARDA del mondo, quella dei commercianti, ne approfitti e ci metta del suo. Non voglio entrare in merito a fatti puramente economici, legati alle leggi di mercato, alla domanda e all’offerta di beni, voglio solo sottolineare la pericolosità di quanto sta avvenendo. Abbiamo già ingoiato le speculazioni fatte sull’introduzione dell’euro, che doveva essere vissuto come un grande evento storico ed una grande opportunità di crescita economica e civile e invece è diventato il capro espiatorio di politiche barbare (chiedo scusa ai civilissimi popoli del centro-nord europa) e speculazioni, e abbiamo accettato la crisi economica che ne è derivata, non possiamo accettare anche questo. Se il prezzo della vita è aumentato del 50% circa a partire dal 2001, non possiamo accettare che un fatto del genere riduca ancor più notevolmente il nostro potere d’acquisto, la qualità della nostra vita. Ho sentito che gli aumenti di frutta e verdura, generi tra l’altro facilmente deperibili, arrivano a toccare il 30-50%.
Che vogliamo fare? Stare a guardare come nostro solito? Se questa è l’opzione più accreditata, prepariamoci a passare un Natale magro quanto una foglia di insalata (se puoi comparla).
Altrimenti l’alternativa è fare un po’ di dieta prenatalizia e metterlo a quel servizio tutti gli avvoltoi che aspettano pretesti del genere per saltare addosso alle loro vittime.
Purtroppo…dovremmo averlo capito oramai. Sulla classe politica (sarebbe la terza opzione), che dovrebbe mettere in atto misure atte a proteggere i cittadini da speculazioni, non ci si può affidare. Fosse per loro raccoglierebbero anche l’ultimo centesimo caduto dalle nostre tasche bucate!
Boicottiamoli!!! Cacciamo un po’ le palle…facciamo vedere al mondo che ogni tanto abbiamo dignità, che ogni tanto diciamo di no, che non stiamo sempre con la pizza in bocca sopra una vespa, vestiti di tutto punto, con 3 cellulari in tasca e il mandolino sotto le ascelle. Chiediamo aiuto a noi stessi, impartiamo qualche lezione, gridiamo al rispetto.
Per una volta non facciamo gli italiani!
Beh da me non è difficile boicottarli
Non possiamo fare altrimenti. E poi, parlando per principio, a casa mia è da tempo che si adotta il principio: il prezzo è assurdo => non comprare.
Ci vorrebbe un grande evento, una sorta di sciopero dei consumatori, dei cittadini, anzi, del popolo, quello che deve affrontare le difficoltà economiche di tutti i giorni, che deve guardare sempre a come risparmiare quell’Euro in più. Un bello sciopero organizzato di in una settimana senza comprare un bel niente se non lo stretto urgentemente necessario.
Nemo | dic 14, 2007 | Reply
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L’immagine dell’Italiano in Vespa e’ uno spasso!
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Concorderei, se non sapessi che e’ impossibile da attuare: l’ignoranza e’ spaventosa. Prova andare dalla nonna/zia/cugina/parente/mamma e proporre di “non fare Natale” (e chi e’ di Napoli capisce benissimo cosa intendo). E’ quasi una questione di onore: il Cibo, le Spese, lo Spendere. Solo cosi’ “ce piace!”.
E poi, immagina gente che passa un anno intero a sgobbare… e poi a ridursi a risparmiare e astenersi per “metterlo in culo ai commercianti”: semplicemente inapplicabile.
In queste cose e’ la Politica che deve fare il suo. Ma sappiamo che non avverra’.
Detro | dic 14, 2007 | Reply
Ma mica bisogna boicottare solo a Natale? Sempre. Tutti i santi giorni.
Una delle tante cose che faccio sempre è comprare nei saldi, prima che per esigenza, per principio: perché devo pagare di più qualcosa che nei saldi trovo a minor prezzo? Prezzo col quale, tra l’altro, i commercianti mantengono ancora un buon margine di guadagno (figurarsi tale margine in quanto consiste col prezzo non saldato).
Nemo | dic 14, 2007 | Reply