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	<title>Secretum</title>
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	<description>Blog e Home page di Manuela</description>
	<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 10:58:42 +0000</pubDate>
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		<title>Ritorno</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 12:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<category><![CDATA[Privato]]></category>

		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ancora un altro passo e sarò a casa.
 Dinanzi la porta chiusa già mi sentirò bene
Perché varcata quella soglia, potrò abbandonare il mondo conosciuto da tutti e ritrovare il mio.
Tornata a casa, saprò esattamente dove sono tutte le cose che ho lasciato
E sentirò l&#8217;odore delle nostre vite
sul tavolino dove poggio le chiavi
nell&#8217;appendiabiti per togliere l&#8217;ingombro del cappotto,
 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ancora un altro passo e sarò a casa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> Dinanzi la porta chiusa già mi sentirò bene<br />
Perché varcata quella soglia, potrò abbandonare il mondo conosciuto da tutti e ritrovare il mio.<br />
Tornata a casa, saprò esattamente dove sono tutte le cose che ho lasciato<br />
E sentirò l&#8217;odore delle nostre vite<br />
sul tavolino dove poggio le chiavi<br />
nell&#8217;appendiabiti per togliere l&#8217;ingombro del cappotto,<br />
<span> </span> nel vestito ampio e comodo che indosso, per il riposo.<br />
Toglierò le mie scarpe sporche  di tanti passi frettolosi,<br />
di semafori e genti,<br />
di saluti con la mano e strade piene che a malapena ricordano chi le ha vissute.<br />
Mi libererò del trucco e scoprirò il mio viso,<br />
sarà stanco ma sollevato di guardarsi senza pensiero, di riconoscersi come lo conosco io<br />
pieno di tante ore passate lontano dal conforto sicuro di una voce senza parole.<br />
<span> </span> Né il passo deciso, né lo sguardo di fuori<br />
Danno ad intendere ciò che avviene dentro  quando,<br />
<span> </span>dismessa l&#8217;ultima corazza,<br />
<span> </span>io mi abbandono  e accolgo felice<br />
<span> </span>la benevole sensazione di esser sola.<br />
Benvenuta alla mia solitudine!<br />
Perché quando aspetto che mi lasci anch&#8217;essa<br />
sta per arrivare il <strong>tuo</strong> momento di tornare a casa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E saprò di essere completa.</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Al bivio</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 11:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Come l’oscurità è così anche il bianco,
ti copre la strada da percorrere, ti rende cieco
è la paura di volare ma anche quella di atterrare
o peggio, di rimanere con i piedi per terra
A volte la vita ti porta a un bivio
Ed è tremendo dover scegliere quale strada percorrere
Si ha la sensazione di non sapere dove trovarsi
Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come l’oscurità è così anche il bianco,<br />
ti copre la strada da percorrere, ti rende cieco<br />
è la paura di volare ma anche quella di atterrare<br />
o peggio, di rimanere con i piedi per terra<br />
A volte la vita ti porta a un bivio<br />
Ed è tremendo dover scegliere quale strada percorrere<br />
Si ha la sensazione di non sapere dove trovarsi<br />
Di non sapere come tornare indietro<br />
Ogni piccolo passo che si fa in avanti<br />
È un faticoso lasciarsi alla spalle ciò hai di conosciuto<br />
Ciò che ti ha sempre rassicurato<br />
Ciò che chiamavi casa.<br />
Non si può aspettare, non in eterno<br />
Arriva il momento in cui devi decidere<br />
Devi.<br />
E vorresti solo non avere quest’ opportunità<br />
Vorresti non dover cambiare di nuovo la tua vita<br />
Perché quando l’hai fatto in passato<br />
Tutto ciò che ti ha portato<br />
È sempre quel maledetto bivio al quale ti trovi.<br />
La libertà è una lama a doppio taglio<br />
E non sempre è ciò che desideriamo.<br />
Ti lascia solo con te stesso e non fai altro che pensare<br />
Che quella è l’unica compagnia che non vorresti.<br />
Ironico, sospettoso e ribelle.<br />
Faccio un altro passo…e che sia quel che sia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dear Mr President&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 19:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Politica estera]]></category>

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		<description><![CDATA[
Queste sono le prime parole pronunciate da Barak Obama, nuovo presidente degli Stati Uniti. Nel suo discorso, dall&#8217;ammirevole retorica, e negli sguardi delle persone lì presenti si nota quanto davvero ci sia bisogno di un cambiamento. Non si tratta solo della crisi finanziaria, che è assolutamente di primaria importanza risolvere o quantomeno rimarginare, ma si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/otA7tjinFX4&#038;hl=en&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/otA7tjinFX4&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Queste sono le prime parole pronunciate da Barak Obama, nuovo presidente degli Stati Uniti. Nel suo discorso, dall&#8217;ammirevole retorica, e negli sguardi delle persone lì presenti si nota quanto davvero ci sia bisogno di un cambiamento. Non si tratta solo della crisi finanziaria, che è assolutamente di primaria importanza risolvere o quantomeno rimarginare, ma si tratta di una crisi sociale che sta coinvolgendo il mondo intero e il nostro piccolo insulso paese chiamato Italia, in modo particolare. Una crisi profonda e pericolosamente vicina a una definitiva rottura.<br />
Non potete immaginare quanto invidi gli americani in questo momento e quanto vorrei ascoltare anche io da un ipotetico &#8220;presidente&#8221; italiano parole di unità e orgoglio verso la nazione. Ma non quelle che pronuncia il presidente della repubblica a Natale&#8230;<br />
Deve essere alquanto bello riporre le proprie speranze su qualcuno che è lì per rappresentarti, che usa parole pulite, che lascia il proprio patrimonio al di fuori dell&#8217;ambito politico, che non minaccia, che non insulta, che non usa una poltrona per sè e una manica di fetenti, che non manipola la giustizia, che non usa politiche del terrore. In questo momento, che vivo lontano dalla mia casa, dal mio paese che mi ha negato la pagnotta, come si suol dire, ho un sentimento di &#8220;internazionalità&#8221; che non ha eguali. Non mi sono mai sentita tanto cittadina del mondo. Guardo alla politica tedesca e me ne interesso come se fosse da sempre stato il mio paese, me ne compiaccio in molti casi, e ho avuto ansia anche per le elezioni americane. Mi rendo conto che ogni paese in questo mondo non può più essere considerato &#8220;straniero&#8221;, non può più essere osservato con distanza, con noncurante interesse: ogni politica che viene attuata in ogni paese del mondo è un tassello fondamentale per l&#8217;equilibrio del mondo stesso. Non ci sono più confini. Per questo ho davvero sperato anche io e spero in lui come nuovo presidente. Che dia un&#8217;aria di freschezza alla putrescenza crescente delle coscienze sociali (italiane in particolare)!<br />
 Qualcosa già è accaduto, qualcosa già ha fatto, involontariamente attraverso il colore della sua pelle (lo dico con tristezza)&#8230;speriamo che anche le sue mani sappiano fare qualcosa di buono.</p>
<p>Dear Mr President&#8230;Good Luck!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Dirndl</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 07:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Curiosit&agrave;]]></category>

		<category><![CDATA[Privato]]></category>

		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Dirndl (nome assurdo e impronunciabile) è un abito tradizionale bavarese. Il termine in realtà vuol dire letteralmente &#8220;ragazzina&#8221;.
Questo meraviglioso abito era tipico delle zone rurali alpine e veniva inizialmente portato dalle giovani pastorelle. Era quindi un abito modesto, delle classi più povere. Solo in seguito, nella seconda metà dell&#8217;800 il Dirndl venne portato anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dirndl (nome assurdo e impronunciabile) è un abito tradizionale bavarese. Il termine in realtà vuol dire letteralmente &#8220;ragazzina&#8221;.<br />
Questo meraviglioso abito era tipico delle zone rurali alpine e veniva inizialmente portato dalle giovani pastorelle. Era quindi un abito modesto, delle classi più povere. Solo in seguito, nella seconda metà dell&#8217;800 il Dirndl venne portato anche dalle signore d&#8217;alta classe, come abito estivo.<br />
La storia vuole che il Dirndl diventi famoso nella città di Monaco grazie alla famiglia ebrea Wallach, i quali allestirono un negozio con svariate fantasie e modelli del tradizionale vestito. I Wallach furono anche i primi a portare il Dirndl all&#8217;Oktoberfest, organizzando sfilate in carro. Purtroppo durante il periodo nazista questa famiglia dovette abbandonare Monaco e chiudere bottega. Resta comunque oggi l&#8217;abito delle donne bavaresi, giovani o anche attempate, che amano vestirlo i giorni di festa, come la domenica e soprattutto durante le Volksfest (feste popolari) e ovviamente l&#8217;Oktoberfest.<br />
Di Dirndl oggi ne esistono svariati modelli, di svariati colori e misure. Ci sono anche i mini-dirndl, eccezionalmente corti. Prezzo di base? Minimo 100 euro, per un Dirndl discreto.<br />
Alternativa &#8220;maschile&#8221; del Dirndl sono i famosi Lederhosen, pantaloni a tre quarti di pelle di camoscio, indossati con camicioni e bretelle, anch&#8217; essi d&#8217;obbligo per le occasioni speciali.<br />
Curiosità: tradizione vuole che le giovani donne ancora nubili portino il fiocco, con il quale legano il grembiule, dalla parte sinistra dei fianchi, ad indicare &#8220;disponibilità&#8221;.</p>
<p>Una piccola sorpresa&#8230;</p>
<p><span id="more-198"></span></p>
<p><img class="alignnone" title="In dirndl" src="http://static.zooomr.com/images/6022928_021c760081.jpg" alt="" width="244" height="500" /><!--more--></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inverno</title>
		<link>http://secretum.neminis.org/inverno.html</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 17:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<category><![CDATA[Privato]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sei d’inverno,
e spogli i tuoi occhi al sole pallido,
dove è ancora il ricordo dell’oro all’orizzonte.
E’ inverno
Quando le colline perdono il loro profilo
E la notte vince al giorno
Il suo primato sul tempo.
M’avvicino
E sono d’inverno i tuoi respiri
Oh povere braccia!
Che mendicano al vento freddo
Un angolo di conforto.
E non c’è luogo in cui fuggire,
non ci sono mura tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://andre-perspektive.de/wp-content/gallery/cache/255__320x240_20071221_winter_062.jpg" alt="" /></p>
<p><em>Sei d’inverno,<br />
e spogli i tuoi occhi al sole pallido,<br />
dove è ancora il ricordo dell’oro all’orizzonte.<br />
E’ inverno<br />
Quando le colline perdono il loro profilo<br />
E la notte vince al giorno<br />
Il suo primato sul tempo.<br />
M’avvicino<br />
E sono d’inverno i tuoi respiri<br />
Oh povere braccia!<br />
Che mendicano al vento freddo<br />
Un angolo di conforto.<br />
E non c’è luogo in cui fuggire,<br />
non ci sono mura tanto alte che mi nascondano<br />
Da te che mi cammini accanto<br />
E dal tuo inverno che mi divora.<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Colori&#8230;</title>
		<link>http://secretum.neminis.org/colori.html</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 14:51:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Privato]]></category>

		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La solitudine apre la strada al pensiero&#8230;Molte volte mi ritrovo a pensare e tante altre semplicemente guardo il soffitto e cerco di immaginare cambiate le mura della mia stanza. Ogni giorno hanno per me un colore diverso, ma sarebbe assurdo pensare di averle dipinte di tutti i colori! Il caos è buono solo per un&#8217;ora&#8230;
Da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La solitudine apre la strada al pensiero&#8230;Molte volte mi ritrovo a pensare e tante altre semplicemente guardo il soffitto e cerco di immaginare cambiate le mura della mia stanza. Ogni giorno hanno per me un colore diverso, ma sarebbe assurdo pensare di averle dipinte di tutti i colori! Il caos è buono solo per un&#8217;ora&#8230;<br />
Da sola mi diverto a guardare le vite degli altri, delle persone che mi camminano accanto. E così, un giorno sono una madre premurosa che va per la strada col suo piccolo tesoro e guarda tra il divertito e l&#8217;assorto ogni passo che muove; un altro sono in giacca e cravatta con una valigetta nero lucida piena di carte e buone speranze; un altro ancora sono agli angoli di una strada e mendico con gli occhi l&#8217;unico bene che non posso comprare. Eppure alla fine di ogni giorno torno me stessa, una ragazza tra il bianco e il nero, intenta a cercare per le sue solide pareti un colore che sia definitivo, che abbia l&#8217;eterno conforto di trovarsi nel posto giusto&#8230;Non so se esiste, per ora il piacere sta tutto nel cercare&#8230;</p>
<p>Bè&#8230;che ne dite di questo colore intanto?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Bilanci&#8230;</title>
		<link>http://secretum.neminis.org/bilanci.html</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 16:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Privato]]></category>

		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dire di essere felici e´il miglior modo per pregiudicare questo sentimento. Scatta uno strano meccanismo, come una reazione allergica e la terra o l´universo intero si mettono in azione per stroncare il tuo benessere, immediatamente. Se durasse non sarebbe felicitä. Ma&#8230;no risk, no fun&#8230;cosi´lo voglio dire: sono felice!
Son passati quasi 5 mesi da quando ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dire di essere felici e´il miglior modo per pregiudicare questo sentimento. Scatta uno strano meccanismo, come una reazione allergica e la terra o l´universo intero si mettono in azione per stroncare il tuo benessere, immediatamente. Se durasse non sarebbe felicitä. Ma&#8230;no risk, no fun&#8230;cosi´lo voglio dire: sono felice!<br />
Son passati quasi 5 mesi da quando ho messo piede per la prima volta qui e da allora ne ho fatti di passi avanti e la mia vita e´cambiata cosi´radicalmente e cosi´in fretta da non lasciarmi nemmeno il tempo di accorgermene. Nuova cultura, nuovo lavoro, nuova lingua, nuovi straordinari amici&#8230;Riprendo fiato solo ora. Ora che mancano pochi giorni per tornare indietro, a  casa mia, al mio mare, a quella che sono sempre stata fino ad ora. E non mi dispiace affatto perche´quasi non lo ricordo piu´, quasi ho dimenticato cio´che pensavo o cio´che volevo prima di venire qui. So che le pareti della mia stanza saranno diverse ora che ci entrero´di nuovo, so che la mia casa avra´un odore non piu´familiare e magari chiudere quella porta alle mie spalle non mi dara´lo stesso conforto che una volta riusciva a darmi. E  forse non avra´quell´ enorme peso. Ma sara´bello comunque, sara´come svegliarsi da un lungo sogno e cio´che resta da fare e´accogliere la realtä, con un sentimento indeciso, a meta´strada tra il sereno e il timoroso.</p>
<p>I think I´m going back&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Trovato casa!</title>
		<link>http://secretum.neminis.org/trovato-casa.html</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 13:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Privato]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono bastati solo 15 gg di telefonate incomprensibili e annunci sui giornali, 4 appartamenti visitati, una bufera di neve e finalmene ho trovato casa!
E´troppo carino il mio buco di 20,20mq! Appena ci ho messo piede dentro ho sentito quella bella sensazione che si prova solo in un luogo in cui ti senti davvero a tuo agio, in cui ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono bastati solo 15 gg di telefonate incomprensibili e annunci sui giornali, 4 appartamenti visitati, una bufera di neve e finalmene ho trovato casa!</p>
<p>E´troppo carino il mio buco di 20,20mq! Appena ci ho messo piede dentro ho sentito quella bella sensazione che si prova solo in un luogo in cui ti senti davvero a tuo agio, in cui ogni cosa trova magicamente posto e non hai bisogno di pensare ad altro. C´e un piccolo balconcino che di giorno e´esposto al sole e basta quello per rendere la casa luminosa e calda. Capirete&#8230;20mq son facili da illuminare! Ma a me va piu´che bene cosi&#8230;</p>
<p>Insomma aspetto solo che qualcuno mi venga a trovare&#8230;;) <br />
 </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Buona Pasqua!!!</title>
		<link>http://secretum.neminis.org/buona-pasqua-2.html</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 10:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Privato]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest anno per me non sara una vera pasqua&#8230;non ci sono le persone che vorrei accanto, ne il casatiello e ne la pastiera! Mi tirero un po´su il morale passeggiando per le vie di Monaco, sperando che siano piu affollate di quelle di Freising, che ieri era un deserto! Immaginate di camminare in una citta fantasma&#8230;completamente soli! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest anno per me non sara una vera pasqua&#8230;non ci sono le persone che vorrei accanto, ne il casatiello e ne la pastiera! Mi tirero un po´su il morale passeggiando per le vie di Monaco, sperando che siano piu affollate di quelle di Freising, che ieri era un deserto! Immaginate di camminare in una citta fantasma&#8230;completamente soli! Io che sono abituata al caos mi sentivo quasi ansiosa&#8230;Cosi, sorseggero un caffe che piu che caffe parera acqua sporca e magari mi deliziero sotto la neve, che dicono scendera. Bello eh?!</p>
<p>Che volete fare&#8230;al mondo nessuno e mai contento. Non va bene mai, ne cotta ne cruda. Cerco di adeguarmi a questo nuovo stile di vita e spero di non rimpiangere troppo tutto quello che mi ha spinto a venire qui. Piuttosto rimpiango le persone care, delle quali devo fare a meno.</p>
<p>Un bacio a tutti! Buona Pasqua!</p>
<p>p.s. scusate la mancanza di accenti&#8230;co sta tastiera non ci capisco niente!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Italia da terzo mondo&#8230;</title>
		<link>http://secretum.neminis.org/italia-da-terzo-mondo.html</link>
		<comments>http://secretum.neminis.org/italia-da-terzo-mondo.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 13:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<category><![CDATA[Privato]]></category>

		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Per andare a lavorare in un paese straniero, talvolta, ti chiedono un certificato di buona condotta. La procedura è semplice: basta andare al casellario giudiziario (pagare 20€ di marche da bollo) e richiedere il documento che ti testimonia come cittadino &#8220;pulito&#8221; penalmente. L&#8217;assurdo viene quando chiedi che il certificato rilasciato abbia valenza internazionale, ovvero sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per andare a lavorare in un paese straniero, talvolta, ti chiedono un certificato di buona condotta. La procedura è semplice: basta andare al casellario giudiziario (pagare 20€ di marche da bollo) e richiedere il documento che ti testimonia come cittadino &#8220;pulito&#8221; penalmente. L&#8217;assurdo viene quando chiedi che il certificato rilasciato abbia valenza internazionale, ovvero sia quantomeno in inglese. Da buon cittadino che paga le tasse e sopporta tutto non recando alcun disturbo, immagini che stesso al casellario abbiano già predisposto un modello in lingua inglese. La cosa sarebbe facile, semplice e anche soddisfacente, magari ti farebbe pensare che in fondo, qualcosa in questo paese funziona. Non è così ovviamente. Chiedono di recarsi al palazzo di giustizia e quindi far tradurre il documento. &#8221; Vai lì che te lo traducono&#8221;. Già la cosa ti stupisce, comincia a pensare che forse, essendo in UE da una vita e predisponendo il libero scambio di merci e persone all&#8217;interno della Comunità Europea, avrebbero potuto pensare a fare le cose in un&#8217;ottica più aperta, più internazionale appunto. Fa niente, andiamo al palazzo di Giustizia. Con santa pazienza ti perdi in quell&#8217;enorme palazzone, dove gli ascensori che toccano pure il 25esimo piano scricchiolano e hanno ventole instabili, e chiedi per l&#8217;ufficio competente. Una volta dentro e spiegata la situazione (ben 2 volte perchè era difficile da capire!) gentilmente ti dicono che loro traduzioni non ne fanno quindi <strong>a te è l&#8217;onere di cercare un traduttore che ti compili lo stesso certificato in lingua straniera e poi abbia la pazienza di recarsi, solo i giorni dispari, al suddetto ufficio per consegnare il modello e giurare dinanzi all&#8217;autorità che la traduzione è fedele all&#8217;originale italiano.</strong> Ovviamente la traduzione deve essere fatta da terzi, personalmente non è possibile. Ah! Bisogna anche presentare un&#8217;ulteriore marca da bollo da 14,62€&#8230;<br />
Mi chiedo come sia possibile che in questo paese non si preveda una cosa del genere. Come è possibile che il cittadino deve sempre e comunque farsi il mazzo quadrato, e farlo a sue spese, per avere anche i più piccoli servizi elementari!</p>
<p>Paese mio, ti lascio e vado via&#8230;a gambe levate!</p>
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