CIRCUS BEHIND THE WALL
By Manu on Set 7, 2006 in Cronaca
Ricevo da Sara Dellabella una e-mail. Una sua amica, Grazia Dentoni, sta dando vita insieme a tanti altri ad un progetto che, lontano da ogni altro sforzo di portare la pace con il mitra in mano, sta coinvolgendo le persone del luogo (parliamo della Palestina) riaccendendo in queste la voglia e la speranza di poter vivere li, come in qualsiasi altro posto del mondo. Come? Usando la magia del circo…
Gerusalemme, agosto 2006.
Incontro Shadi Zmorrod in un caffé… Mentre piovono bombe in tutti i dintorni, qualcuno continua a sognare e tenta disperatamente di realizzare i suoi sogni… Shadi uomo palestinese di 27 anni mi racconta che sta lavorando per mettere su la prima scuola di circo palestinese, a Ramallah, uno dei territori palestinesi occupati. (Un posto in cui per entrare e uscire attraversi il muro e se sei un palestinese che entra o che esce da casa sua, i soldati possono decidere di trattenerti al check point…) Quindici ragazzi e ragazze palestinesi dai 16 ai 28 anni, seguono i corsi di formazione: saranno gli insegnanti della scuola di circo di Ramallah. Purtroppo, i trainers che dovevano arrivare da un circo belga, all’ultimo momento non se la sono sentita di venire a stare qui in questo momento, la Guerra e’ una brutta bestia!!! Ma Shadi non si arrende ed è cosi’ che comincia a mandare comunicati via internet alla ricerca di volontari… Per ora la scuola e’ portata avanti da: un allenatore palestinese per l’acrobatica, una trapezista palestinese di 16 anni, un giocoliere americano, io che insegno trampoli , fune e come stare sulla scena, Patrice (giocoleria) e Maloe (fune) due professionisti francesi, Shadi che è un manager e un regista, Jessica, una ragazza belga che si sta occupando di tutta l’amministrazione… Abbiamo a disposizione i pasti gratis per tutti noi, offerti dal miglior ristorante di Ramallah, il teatro Ashtar in prestito, un trapezio, dei materassi, un paio di trampoli che ho costruito con un falegname palestinese e ed è cosi che lavoriamo intensamente per venti giorni dalle nove del mattino sino a notte inoltrata. Le sorelle gemelle a cui insegno fune e trampoli sono sorprendenti, e così ognuno dei futuri trainers… In una di queste mattine, il teatro apre le porte anche ai bambini di Ramallah ed è cosi’ che i trainers hanno la prima esperienza di insegnamento, sono incredibilmente professionali affrontando trapezio, palline e acrobatica … Nel frattempo io e Shadi cominciamo a pensare a come presentare al pubblico il lavoro e come per miracolo (siamo in terra santa!) nasce “Circus behind the wallâ€? un vero e proprio spettacolo circense che dura un ora e mezzo in cui ognuno dei protagonisti racconta col proprio corpo la sua storia e salta il muro con acrobazie, funi, trampoli, trapezio. La gente è in delirio, nell’Ashtar Theatre non si è mai visto tanto pubblico, le donne velate siedono per terra, in prima fila e le loro spalle sfiorano le spalle del vicino. I muri si infrangono, tutti sorridono e si muovono tra le sale del teatro guidati da un soldato clown che impugna un finto mitra. Rappresentiamo ironicamente la realtà che ogni palestinese affronta quotidianamente: check point, umiliazioni, soldati, il muro…. La storia inizia con un padre conservatore che sgrida il figlio, perche´il circo è una perdita di tempo e alla fine e’ cosi’ orgoglioso che applaude fiero… Così alla fine dello show il ministro della cultura sale sul palco e dice publicamente che all’inizio si sentiva proprio come quel padre, ma ora, fiero del risultato, farà di tutto per sostenere il circo e parteciperà alla spesa per il tendone… Abbiamo vinto! E la sera dopo si replica con un pubblico ancora più numeroso, lo spettacolo migliora ed esterrefatti, decidiamo che “Circus behind the wallâ€? deve andare avanti, lavoreremo ancora dieci giorni alle rifiniture e poi lo spettacolo e´pronto per varcare il muro… Aspettiamo inviti da festival, associazioni, teatri… Emozionati assistiamo partecipi alla celebrazione del corpo in un territorio così castigante, spingiamo affinché il muro cada e restituisca libertà e dignità a questa gente. E´un azione poeticamente politica, che si accinge a cambiare la storia. Grazia Dentoni
Sara mi informa inoltre, che hanno bisogno di aiuto: servono scarpe per camminare sulle funi, trampoli, funi, palline, clave, nasi da clown, trainers, soldi. Tutto ciò che serve ad un circo. Se davvero desiderate aiutare queste persone a creare la prima scuola di circo palestinese, inviate una e-mail a Grazia o Shadi. Cliccando su “sosteniamo” troverete tutte le informazioni necessarie.









stasera son di giro… e vi lascio qui le ultime notizie di Grazia, una delle responsabili del progetto del Circo. Adesso è in Italia a promuovere un po di serate, per la raccolta fondi. Vi lascio qui di seguito una sua mail di qualche giorno fa.
ciao sara, GRAZIE per il sostegno!
Ieri è andata benissimo, la gente abbracia il circo e lo sostiene.
Il film direi che è venuto bene, ma sono la regista quindi la mia
opinione non conta…
Sono emozionatissima, uno dei palestinesi invitati a parlare alla fine
mi ha regalato una catena d’oro con un ciondolo della palestina a nome
del suo popolo.
Ho invitato il pubblico ad andare a Ramallah a fare le vacanze in modo
che la gente si prenda un pò di responsabilità di ciò che accade
laggiù….
E molta gente è venuta alla fine a ringraziarmi e a chiedermi
informazioni su come arrivare lì…insomma un bel movimento
energetico…soldi raccolti pochi, ma oggi ho ricevuto la telefonata di
un altra compagnia teatrale che attiverà una raccolta fondi il 22
sempre qui a Cagliari e io ripresento il film il 29, perciò credo che a
Ramallah arriverà un bel regaloi di Natale!
A firenze abbiamo raccolto 2000 euro…
Il tendone è sempre più vicino….
Un abbracio
Grazia
Sara | Dic 19, 2006 | Reply
> L’associazione culturale ananche, http://ananche.cagliariannunci.it è
> lieta di comunicarvi che il progetto di scuola di circo a Ramallah
> nato nell’agosto 2006 con la collaborazione di Grazia Dentoni, continua
> a produrre successi e a strappare applausi in medio oriente
> ma anche in Europa…
>
> Infatti “CIRCUS BEHIND THE WALL” la prima opera diretta da Shadi Zmorrod
> e Grazia Dentoni, gira per l’Europa dal 3 febbraio.
>
> La tournèè si concluderà a Parigi il 17 febbraio, e finalmente dopo un anno Grazia e the first palestinian circus school si rincontreranno!
>
> Per i dettagli del progetto e della tourneè, visitare il sito
> dell’associazione culturale ananche http://ananche.cagliariannunci.it
>
>
grazia | Feb 13, 2008 | Reply