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	<title>Secretum &#187; Cultura</title>
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	<description>Blog e Home page di Manuela</description>
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		<title>L&#8217;Oktoberfest!</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Sep 2007 12:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi riparte la spettacolare manifestazione dell&#8217;Oktoberfest! Milioni di persone si riversano in Baviera, lungo il Theresienwiese (un campo di circa 42 ettari nei pressi di Monaco) per questa festa della birra tipica (Paulaner, Spaten, HB, Hacker-Pschorr, Augustiner, Löwenbräu), del canto e dei prodotti tipici bavaresi. La sua storia è relativamente recente. Tutto iniziò il 17 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.wochenpostusa.com/Assets/oktoberfest-girl.jpg" height="244" width="161" />Oggi riparte la spettacolare manifestazione dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oktoberfest#Curiosit.C3.A0">Oktoberfest</a>! Milioni di persone si riversano in Baviera, lungo il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Theresienwiese">Theresienwiese </a>(un campo di circa 42 ettari nei pressi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monaco_di_Baviera">Monaco</a>) per questa festa della birra tipica (Paulaner, Spaten, HB, Hacker-Pschorr, Augustiner, Löwenbräu), del canto e dei prodotti tipici bavaresi.</p>
<p>La sua storia è relativamente recente. Tutto iniziò il 17 Ottobre del 1810 quando, in occasione delle sue nozze, l&#8217;erede al trono Ludwig (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ludwig_I_di_Baviera">Luigi I di Baviera</a>) organizzò per la sua Therese von Sachsen-Hildburghausen una corse equestre su un esteso campo (in ted. Weise; da qui Theresenwiese) nei pressi di Monaco. Da allora prende vita questa manifestazione che conta quasi 6 milioni di visite ogni anno. Una cifra spaventosa!</p>
<p>La festa, da allora, si celebra ogni anno tra la fine di Settembre e l&#8217;inzio di Ottobre, e parte con l&#8217;apertura della botte presieduta dal sindaco e trasmessa in eurovisione.</p>
<p>Alla Oktoberfest fa seguito una meno conosciuta <a href="http://de.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCnchner_Fr%C3%BChlingsfest">Münchner Frühlingsfest</a> (festa di Primavera). Si svolge nello stesso scenario della sorella maggiore dalla metà d&#8217;Aprile fino all&#8217;inizio di Maggio e viene chiamata <em>Kleiner Wiesn </em>(piccola Wiesn; Wiesn è il nome in dialetto bavarese della<em> </em>Oktorfest). Anche qui di tipico c&#8217;è l&#8217;apertura della prima botte di birra, uno spettacolo pirotecnico e due tendoni dedicati in particolare alle Paulaner e all&#8217;Augustiner.</p>
<p>Credo che partecipare alla Oktoberfest è una di quelle cose che bisogna fare almeno una volta nella vita. Quest anno è andata così&#8230;ma l&#8217;anno prossimo!!! Chi mi ama, mi segua! <img src='http://secretum.neminis.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.oktoberfest.de/">Il sito ufficiale della manifestazione</a></p>
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		<title>Torna la festa di Piedigrotta!</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Sep 2007 16:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riparte oggi la festa di Piedigrotta, la più antica festa napoletana. Non ne sapevo molto ma ho indagato un po&#8217; sulla rete e ho scoperto retroscena straordinari fatti di riti pagani, mistero e leggenda&#8230; Si narra che una notte Virgilio, il quale non solo fu poeta ma addirittura mago per i napoletani, forò con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cgilcampania.it/archivio_storico/138FOTO/foto98.jpg" height="273" width="364" />Riparte oggi la festa di Piedigrotta, la più antica festa napoletana. Non ne sapevo molto ma ho indagato un po&#8217; sulla rete e ho scoperto retroscena straordinari fatti di riti pagani, mistero e leggenda&#8230;</p>
<p>Si narra che una notte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Virgilio">Virgilio</a>, il quale non  solo fu poeta ma addirittura mago per i napoletani,  forò con i suoi poteri soprannaturali la montagna di Posillipo creando così il condotto che da Chiaia porta oggi a Fuorigrotta. Nella grotta fu poi collocata una statua con effigie di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Priapo">Priapo</a>, dio della fertilità (noto per le sue &#8220;doti&#8221; basse) ed intorno ad essa, il 7 Settembre, venivano celebrati riti pagani orgiastici, offerte per chiedere al dio lieti favori.<br />
Molto probabilmente la cappella di Santa Maria della Grotta fu costruita in quel luogo proprio per fermare gli scandalosi rituali. Si dice che la statua lì posta della Vergine Maria non fu un fortuito ritrovamento ma tre persone, sconosciute gli uni agli altri, ebbero in sogno, dalla Vergine Maria, le indicazioni per trovarla. Attorno al culto della Madonna si svilupparono le prime rappresentazioni religiose alle quale accorreva tutta la popolazione, sempre più numerosa con il trascorrere del tempo. Le dinastie che regnarono su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Napoli">Napoli</a> accolsero sempre favorevolmente le feste popolari ed in particolare, per questa, i Borboni vollero fare sfoggio della loro potenza instituendo una parata militare.<br />
Dal &#8217;600 la festa si sviluppò, si allargò, dalla grotta alla villa comunale, e in tali occasioni non fu più solo l&#8217;aspetto religioso ma anche quello popolare. La gente ne approfittò per fare baldoria, per sfoggiare l&#8217;innato carattere festaiolo: mangiava, beveva, ballava e cantava&#8230;col rosario in mano! Anche i carri allegorici e le parate acquisirono un aspetto non più rigoroso ma carnevalesco, burlesco. Dall&#8217;800 poi, in particolare fu il canto. Fu proprio per questa festa che vennero create le canzoni napoletane più belle, quelle che tutto il mondo ci invidia e da questa manifestazione nacque il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Napoli">Festival di Napoli</a>. Doveva essere per la città uno dei momenti più attesi di tutto l&#8217;anno.<br />
E oggi? La sua importanza è andata a scemare nel tempo, per ragioni sconosciute, forse perchè la gente è cambiata, non è abituata più, o meglio, non è capace più a rivoltarsi per le strade solo per sano divertimento, non riesce più a contenersi, ad essere civile. Forse semplicemente siamo troppi! E lo dimostra l&#8217;esito di altre belle iniziative, promosse dalla città, come la Notte Bianca purtroppo divenuta, per molti, verde come la faccia di Hulk! Fatto stà che con oggi riparte questa antica manifestazione. Dovrebbe concorrere a risvegliare un po&#8217; d&#8217;orgoglio, a rivivere per una notte un passato, purtroppo tanto lontano, che ci faceva grandi dinanzi al mondo. Spero con tutto il cuore, però, che lascino perdere la storia del canto&#8230;con i neomelodici che girano per radio e tv (hanno scoperto nuovi mezzi di comunicazione!) credo che non facciamo un buon affare.<br />
Comunque sia c&#8217;è il <a href="http://www.festadipiedigrotta.it/ita/home.htm">sito internet</a> a disposizione di partenopei e non, con il programma della manifestazione. Enjoy it!</p>
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		<title>Risparmio energetico</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jun 2007 19:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Risparmiare energia si può! So bene che ultimamente non si parla che di risparmio energetico ed idrico, ma con delle piccole attenzioni è possibile davvero dare respiro alle nostre tasche e, ancora meglio, al nostro pianeta. Alcuni esempi: ogni volta che ci si lava i denti è bene chiudere il rubinetto quando non è necessario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.legambiente.com/documenti/2006/0320_carovanadelClima/carovana_mondo.jpg" height="180" width="240" />Risparmiare energia si può!</p>
<p>So bene che ultimamente non si parla che di risparmio energetico ed idrico, ma con delle piccole attenzioni è possibile davvero dare respiro alle nostre tasche e, ancora meglio, al nostro pianeta.</p>
<p>Alcuni esempi: ogni volta che ci si lava i denti è bene chiudere il rubinetto quando non è necessario e così per le mani; meglio fare la doccia anzichè il bagno; usare degli scarichi che possano avere proporzioni di gettito d&#8217;acqua diversi; conservare parte dell&#8217;acqua usata quando si lavano i panni a mano ed utilizzarla per scopi diversi come ad esempio lavare i pavimenti; fare la lavatrice di notte anzichè di giorno, usufruendo delle moderne macchine silenzionse; se non si vuole essere estremi ed <a href="http://www.ecoblog.it/post/2741/le-frigo-free-family/1#87886">eliminare l&#8217;uso del frigorifero</a> è possibile semplicemente aprirlo quando è strettamente necessario; tenere puliti i condizionatori ed evitare dispersioni di calore o fresco.</p>
<p>Insomma, se semplicemente queste piccole attenzioni diventassero abitudini ad un certo punto non ne sentiremmo più il peso e la cosa potrebbe risultare davvero facile.<br />
Diamoci una mano gli uni gli altri per godere il più a lungo possibile di ciò che la natura ci ha offerto.</p>
<p>Per ulteriori consigli, <a href="http://www.energoclub.it/doceboCms/page/438/risparmio_energetico_consigli_utili.html">qui</a>.</p>
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		<title>La Teoria della relatività è italiana?</title>
		<link>http://secretum.neminis.org/2007/04/la-teoria-della-relativita-e-italiana/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 09:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[La teoria che fu formalizzata da Einstein con la semplice equazione E = mc² divenuta la più famosa del mondo potrebbe avere una paternità diversa da quella finora riconosciuta. Olindo de Pretto, un industriale vicentino con la passione per la matematica, avrebbe  inquadrato la teoria, che vuole l&#8217; energia della materia il prodotto tra la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:AnXnGlUNAOGzgM:http://www.loyno.edu/~brans/einstein.jpg" />La teoria che fu formalizzata da Einstein con la semplice equazione<br />
<span class="mw-headline">E = mc²</span> divenuta la più famosa del mondo potrebbe avere una paternità diversa da quella finora riconosciuta. Olindo de Pretto, un industriale vicentino con la passione per la matematica, avrebbe  inquadrato la teoria, che vuole l&#8217; energia della materia il prodotto tra la massa della stessa e la velocità della luce al quadrato, in relazione alla vita dell&#8217;universo e non alla relatività, come dedotto da Einstein. La tesi circa la paternità italiana della formula è condotta da un docente dell&#8217;Università di Perugia, Umberto Bartocci, che sostiene il primato di De Pretto, e fu pubblicata già otto anni fa dal quotidiano inglese <a href="http://http://www.corriere.it/openxlink.shtml?http://www.guardian.co.uk/international/story/0,,253524,00.html">The Guardian.</a></p>
<p>Anche se non del tutto provata, è una bella notizia per l&#8217;Italia, no?</p>
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		<title>I&#8217;m back!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 07:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Privato]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una brevissima parentesi nella meravigliosa capitale spagnola, eccomi qui, di ritorno! Qué guapa Madrid! Il motivo del viaggio non era certo di piacere (o meglio, dipende dai punti di vista): un colloquio all&#8217;Ambasciata Italiana, per un posto d&#8217;impiegato di soli 3 mesi. Come è andato? Non ci è dato sapere, per ora. Tra un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://lh4.google.it/image/effi.mail/ReZ76WcwxcI/AAAAAAAAAE0/hAFaD5y8Nfs/DSCN1527.JPG?imgmax=512" height="414" width="310" /> Dopo una brevissima parentesi nella meravigliosa capitale spagnola, eccomi qui, di ritorno! Qué guapa Madrid!<br />
Il motivo del viaggio non era certo di piacere (o meglio, dipende dai punti di vista): un colloquio all&#8217;Ambasciata Italiana, per un posto d&#8217;impiegato di soli 3 mesi. Come è andato? Non ci è dato sapere, per ora. Tra un paio di giorni forse&#8230;ma non ci nutro grandi speranze, eravamo quasi un centinaio d&#8217;anime spasimanti per quel posto!<br />
Ho approfittato ovviamente per dare uno sguardo alla città, che trovo molto cambiata dall&#8217;ultima volta che ci sono stata (ormai quasi sette anni fa). Molto più ricca è ora Madrid, ha imparato ad alzare i prezzi e ad imporsi ai turisti; il sistema metropolitano che consta di ben 12 linee, è una delle novità più piacevoli: consente di spostarsi molto facilmente da un luogo all&#8217;altro grazie alle intersezioni con le altre linee, conservando il biglietto &#8220;sencillo&#8221;da 1euro; agli autobus meglio non accostarsi: 6,80 euro circa! un modo per disincentivarne l&#8217;uso; splendido il modo di proporre le proprie bellezze: le maestose piazze con le splendide fontane e la cura che hanno per i propri edifici, dimostrano che il Ministero del Turismo, funziona!; per quanto riguarda il cibo, non mi posso pronunciare: volevo la paella, ma non era cosa( troppo tempo per prepararla ed io avevo fame), volevo la sangria e la vendono solo a litri (dopo come ci tornavo in albergo), niente sopa per me grazie, e la tortilla non è niente di speciale (una frittata di patate, più o meno).</p>
<p>La cosa più bella di Madrid? <a href="http://static.zooomr.com/images/775464_c725e89c73_b.jpg">La Biblioteca Nacional</a>! Ci avrei passato la vita! Un edificio meraviglioso, al cui ingresso trovi le statue raffiguranti i quattro pilastri della letteratura spagnola: Cervantes, Lope de Vega, Luis Vives, Nebrija. Per entrare ti sottopongono agli stessi controlli di un aeroporto (giuro!), ma poi quando sei dentro una scritta recita : <strong>Costodiamos todos los libros</strong>! Ti senti in paradiso e sicuro di trovare ciò che vuoi!<br />
Ma approfondiremo il discorso&#8230;</p>
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		<title>I libri dell&#8217;accademia della crusca a rischio di estinzione!</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Feb 2007 11:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apprendo da Ecoblog, che è in atto una sorta di adozione di alcuni volumi appartenenti all&#8217;Accademia della Crusca che, per mancanza di fondi, rischiano seri danni dovuti dal tempo. Questa campagna è un tentativo estremo di sollevare l&#8217;attenzione del pubblico, o meglio di mettere mano al suo portafoglio, per contribuire a salvare parte del nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.regione.veneto.it/NR/rdonlyres/492C0E42-FDC9-4F40-8D19-DB4F830F31EE/0/libri.gif" />Apprendo da<a href="http://www.ecoblog.it/post/2759/adottiamo-galileo"> Ecoblog</a>, che è in atto una sorta di <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/I-libri-della-Crusca-adottarli-per-salvarli/1500992/6">adozione di alcuni volumi</a> appartenenti all&#8217;<a href="http://www.accademiadellacrusca.it/biblioteca.shtml">Accademia della Crusca</a> che, per mancanza di fondi, rischiano seri danni dovuti dal tempo. Questa campagna è un tentativo estremo di sollevare l&#8217;attenzione del pubblico, o meglio di mettere mano al suo portafoglio, per contribuire a salvare parte del nostro patrimonio artistico. Il problema è che gli italiani sono chiamati a sborsare per qualsiasi problema interessi il nostro paese che non raccolga la sensibilità del governo il quale dovrebbere essere il primo a difendere a spada tratta il nostro passato, le origini della nostra cultura.<br />
Io adoro i libri. Sono capace di emozionarmi davanti ad un testo antico, rimango letteralmente a bocca aperta (e c&#8217;è <a href="http://blog.neminis.org/">chi</a> lo può testimoniare) quando sfoglio pagine ingiallite e piene di parassitini saltellanti, ma vorrei che non sia io ad occuparmi della loro sopravvivenza, perchè pago le tasse, devo preoccuparmi della fame del mondo, dell&#8217;estinzione di specie animali, dell&#8217;inquinamento sistematico del mostro pianeta, dell&#8217;incapacità di chi ci governa e un po&#8217; anche della mia vita.<br />
Per i libri vorrei che si preoccupasse qualcun altro.<br />
Mi dispiace ma non intendo aderire a questa campagna. Facete vobis!</p>
<fb:like href='http://secretum.neminis.org/2007/02/i-libri-dellaccademia-della-crusca-a-rischio-di-estinzione/' send='false' layout='box_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Der Tag des Gedenkens an die Opfer des Nationalsozialismus</title>
		<link>http://secretum.neminis.org/2007/01/der-tag-des-gedenkens-an-die-opfer-des-nationalsozialismus/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Jan 2007 14:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Privato]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno della memoria delle vittime del nazionalsocialismo. Il 27 gennaio del 1945, le truppe dell&#8217;armata rossa liberarono il Lager di Auschwitzt-Birkenau, il più grande campo di concentramento nazista, e oggi si ricorda ciò che successe. Io voglio farlo a modo mio, avendo visto in prima persona uno di questi luoghi infernali: Dachau. Cercherò di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno della memoria delle vittime del nazionalsocialismo.<br />
Il 27 gennaio del 1945, le truppe dell&#8217;armata rossa liberarono il Lager di Auschwitzt-Birkenau, il più grande campo di concentramento nazista, e oggi si ricorda ciò che successe.</p>
<p>Io voglio farlo a modo mio, avendo visto in prima persona uno di questi luoghi infernali: Dachau. Cercherò di descriverlo, e nel farlo vi mostrerò delle foto fatte durante la visita.</p>
<p>Si trova nei pressi di Monaco; fu eretto durante la Grande Guerra ed era una fabbrica di munizioni, ampliata negli anni 1937/38, quando eressero le baracche e l&#8217;economato. Il campo si presentava così:</p>
<ol>
<li>vi era un edificio di guardia, dove risiedevano le autorità SS;</li>
<li>l&#8217;economato, con magazzini, cantina, edifici dove si custodivano le cose dei prigionieri;</li>
<li>il Bunker, era la prigione del campo, <a href="http://picasaweb.google.it/effi.mail/Dachau/photo#5024672888983253410">un lungo corridoio</a> che ospitava molte celle, piene di prigionieri politici, i traditori del Reich, sacerdoti di nazionalità varie, ecc.; tra questi vi fu l&#8217;attentatore di Hitler, Georg Elser.</li>
<li>le baracche accoglievano i prigionieri &#8220;ordinari&#8221;; alcune fungevano da infermeria, altre erano usate per la quarantena, una &#8220;per le punizioni speciali&#8221;. Ogni baracca veniva sovraffollata e comprendeva oltre il <a href="http://picasaweb.google.it/effi.mail/Dachau/photo#5024673692142137842">dormitorio</a>, <a href="http://picasaweb.google.it/effi.mail/Dachau/photo#5024701570774856258">una sala con gli armadietti</a> dei detenuti, <a href="http://picasaweb.google.it/effi.mail/Dachau/photo#5024701703918842450">un bagno comune</a>, dei <a href="http://picasaweb.google.it/effi.mail/Dachau/photo#5024701772638319202">&#8220;lavabo&#8221;</a>, dove come potete notare cliccando, alcuni idioti oggi gettano monetine!</li>
<li><a href="http://picasaweb.google.it/effi.mail/Dachau/photo#5024673193925931458">il piazzale dell&#8217;appello</a>. Ogni giorno, due volte al giorno, venivano riuniti i prigionieri per l&#8217;appello; alcuni venivano percossi pubblicamente se ad esempio, avevano tentato la fuga, altri avevano occasione di andare in infermeria. Dopo l&#8217;appello, si muovevano per andare a lavorare.</li>
<li>Il <a href="http://picasaweb.google.it/effi.mail/Dachau/photo#5024672021399859570">&#8220;Krematorium&#8221;</a>. Nell&#8217;estate del 1940, le SS costruirono un crematorio perchè il numero dei detenuti morti era aumentato considerevolmente; nel 1942/43 ne fu costruito <a href="http://picasaweb.google.it/effi.mail/Dachau/photo#5024672193198551426">uno più grande</a>, con 4 forni crematori (il primo ne conteneva due) nel cui <a href="http://picasaweb.google.it/effi.mail/Dachau/photo#5024674688574550562">edificio</a> verrà inserita anche una <a href="http://picasaweb.google.it/effi.mail/Dachau/photo#5024672313457635730">camera a gas</a>.</li>
</ol>
<p>Questo campo di concentramento, fu il primo di una lunga serie; servì da modello per tutti quelli successivi e da scuola di violenza per gli uomini delle SS. Vennero praticate le più abominevoli torture, furono messi in atto gli esperimenti medici più disumani (esperimenti di malaria, flemmoni, temperatura). Il 29 aprile del 1945, le truppe americane liberarono i superstiti.</p>
<p>Visitare questi luoghi, seppur triste e angoscioso, è da considerarsi una lezione di vita. Dovrebbe essere obbligatorio per le scolaresche.</p>
<p>Varcare quel cancello, e mettere piede in quel campo è stata una delle esperienze più edificanti della mia vita. In quel posto, l&#8217;angoscia ti accompagna ad ogni passo; i piedi poggiano su sofferenze che sono difficili da immaginare, ma delle quali il luogo ne è ancora intriso; si respirano nell&#8217;aria. Un&#8217;aria pesante e fuori dal mondo. Andare attraverso quell&#8217;enorme cimitero è reso ancora più difficile dalla descrizione e visione di materiale audio e fotografico dei superstiti, dei morti, delle torture. Atroce, ma è da vedere, e da sapere. Per essere consapevoli e responsabili. Per non dimenticare.</p>
<p><a href="http://picasaweb.google.it/effi.mail/Dachau">Qui</a>, altre foto del luogo.</p>
<p>&#8220;Vier Monate Bunker, vier Monate Dunkelheit,<br />
vier Monate, nur jeden vierten Tag, etwas Warmes zu esser! Die Zeit schleicht dahin.<br />
Ich zahle nur jeden vierten Tag und bin erstaunt, wenn das Essen kommt und mich weckt.<br />
Denn ich befinde mich in einem Trancezustand&#8221;. Erwin Gostner.<br />
&#8220;Quattro mesi nel Bunker, quattro mesi d&#8217;oscurità,<br />
quattro mesi, e solo ogni quattro giorni qualcosa di caldo da mangiare. Il tempo passa lentamente qui dentro. Lo conto solo ogni quattro giorni, e mi stupisco, quando arriva il mangiare e io mi sveglio. Poichè mi ritrovo in uno stato continuo di trance.</p>
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		<title>Libero scambio di libri&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 20:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Privato]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;all&#8217;interno della Comunità Europea. Vi pare una brutta idea? Incontro sempre più difficoltà per scrivere la mia tesi, difficoltà soprattutto nel reperire fonti bibliografiche che in Italia non esistono e sono invece presenti in molte università straniere. La cosa più scandalosa è che non posso chiedere alla mia università (L&#8217;Orientale di Napoli) di effettuare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://images.google.it/images?q=tbn:1iLj5H-ZHAlVVM:http://www.bo.infn.it/scuola_multiparticle/school2003/libri.gif" />&#8230;all&#8217;interno della Comunità Europea. Vi pare una brutta idea?</p>
<p>Incontro sempre più difficoltà per scrivere la mia tesi, difficoltà soprattutto nel reperire fonti bibliografiche che in Italia non esistono e sono invece presenti in molte università straniere. La cosa più scandalosa è che non posso chiedere alla mia università (L&#8217;Orientale di Napoli) di effettuare un prestito interbibliotecario, perchè, causa i costi, è un servizio che non fornisce. Quindi al fine di completare i miei studi devo provvedere io stessa a fornirmi il materiale necessario allo scopo. Così sono costretta a ricorrere al prestito interbibliotecario offerto dalla biblioteca nazionale, che a mie spese, può prendersi la responsabilità di custodia e restituzione del volume. La spesa a mio carico però, è abbastanza alta per volume richiesto, trattandosi di testi che arrivano dall&#8217;estero si aggira intorno ai 35 euro; se dovessi chiedere 2 libri il prezzo raddoppierebbe, e se ne necessitassi 3?!<br />
La cosa tragica e paradossale, è che, avendo trovato un&#8217;alternativa &#8220;italiana&#8221; al testo che mi occorreva, contatto l&#8217;istituto romano che lo custodiva al fine di farmelo spedire tramite il servizio suddetto. E questi mi dicono che il volume non poteva essere spedito ma che a mie spese potevano farmi avere le fotocopie dello stesso. Per e-mail gli spedisco una richiesta di preventivo&#8230;e questi pretendono circa euro 40 per avere le fotocopie spedite per posta celere oppure si offrivano di &#8220;effettuare una digitalizzazione su CD-ROM (file PDF multipagina – Risoluzione 300Dpi) e in questo caso il costo sarebbe di €96,00 comprensivo di spese di spedizione&#8221;. Paradossalmente è meno dispendioso far venire il volume di cui ho bisogno dall&#8217;estero che da Roma!</p>
<p>Mi piacerebbe che uno studente non dovesse fare i salti mortali per avere materiale da studiare, mi piacerebbe che la cultura sia garantita a tutti e non fondata sulle possibilità economiche di chi vuole usufruirne, mi piacerebbe che non si speculi su di essa, ma che sia &#8220;offerta&#8221; perchè appartenente a tutti, perchè tutti ne hanno diritto.</p>
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		<title>Come fare un vero caffè napoletano</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jun 2006 13:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;A noialtri napoletani,toglieteci questo poco di sfogo fuori al balcone&#8230;io, per esempio, a tutto rinuncerei, tranne a questa tazzina di caffè, presa tranquillamente qua, fuori al balcone, dopo quell&#8217;oretta di sonno che uno si è fatta dopo mangiato&#8230;&#8221; Con queste parole inizia il monologo di Eduardo de Filippo in &#8220;Questi fantasmi&#8221; il quale, seduto fuori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.flickr.com/60/171884531_dc0fa4b368.jpg?v=0" /></p>
<p><em>&#8220;A noialtri napoletani,toglieteci questo poco di sfogo fuori al balcone&#8230;io, per esempio, a tutto rinuncerei, tranne a questa tazzina di caffè, presa tranquillamente qua, fuori al balcone, dopo quell&#8217;oretta di sonno che uno si è fatta dopo mangiato&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Con queste parole inizia il monologo di Eduardo de Filippo in &#8220;Questi fantasmi&#8221; il quale, seduto fuori al balcone, inizia a parlare a &#8220;&#8216;o professor&#8221; suo vicino, sull&#8217;arte del fare il caffè. Molti anni dopo, grazie all&#8217;aiuto anche di tecnologie, se volete sapere i trucchi del caffè potete osservare l&#8217;intera esecuzione <a href="http://www.flickr.com/photos/detronizator/sets/72157594172755923/">qui</a>, dove il mio amico Detro ci ha preparato scatto dopo scatto, una bella tazzulella &#8216;e cafè. Si sa, il caffè è personale, una cosa intima, come pure la sua preparazione o le preferenze circa zucchero, latte o correzioni. Io vi dico la mia: al momento di riempire la moca con la polvere di caffè aggiungo un cucchiaino appena accennato di cacao amaro&#8230;una meraviglia!</p>
<p><em>&#8221; vedete quanto poco ci vuole per rendere felice un uomo: una tazzina di caffè presa tranquillamente qua fuori&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Grazie a Detro per il suo contributo.</p>
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		<title>La Liberazione.</title>
		<link>http://secretum.neminis.org/2006/04/la-liberazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Apr 2006 08:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa vuol dire &#8221; liberazione &#8221; ? Conseguire la facoltà di scelta, mutare un stato d&#8217;animo o di fatto, divenire l&#8217;artefice unico delle proprie azioni, rendere a se stessi la libertà. In poche parole, riapproriarsi della propria vita. Probabilmente è questa facoltà che festeggiamo oggi; facoltà che ci venne resa nel lontano 1945, grazie alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa vuol dire &#8221; liberazione &#8221; ? Conseguire la facoltà di scelta, mutare un stato d&#8217;animo o di fatto, divenire l&#8217;artefice unico delle proprie azioni, rendere a se stessi la libertà. In poche parole, riapproriarsi  della propria vita. Probabilmente è questa facoltà che festeggiamo oggi; facoltà che ci venne resa nel lontano 1945, grazie alla morte e opera di migliaia di partigiani.</p>
<p>La Resistenza fu il vasto movimento di opposizione all&#8217;oppressione nazista e fascista. In Italia, come nel resto d&#8217;Europa, uomini di sesso, ideologie, razze e religioni diverse si sono uniti e hanno vinto contro chi aveva tentato di impedire per sempre questa coesione e fratellanza. In Italia la Resistenza nasce dopo il famoso 8 settembre 1943, data che firma l&#8217;armistizio e la collaborazione con gli alleati. Fu allora che il popolo fu chiamato a riunirsi e scacciare dal paese le forze nazifasciste che accanitesi dopo gli ultimi avvenimenti avevano  conquistato gran parte dell&#8217;Italia e spedito molti nostri connazionali ai campi di concentramento o alla morte diretta. Cominciò per l&#8217;Italia una nuova guerra, questa volta combattutta in nome di ciò che ad essa già apparteneva e che le era stato strappato nel lontano 1922, quando <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mussolini">Mussolini</a> con violenze inaudite riuscì a salire al governo.</p>
<p>Le rivolte si fecero pressanti sin dai primi mesi, anche se i mezzi a disposizione erano scarsi; Napoli ( ottobre &#8217;43 ) si libera durante le sue &#8221; 4 giornate &#8221; dall&#8217;oppressione nazista prima ancora che gli alleati potessero raggiungerla ( lo sbarco in Sicilia era avvenuto nel luglio &#8217;43 ), così come il centro nord.  Le forze alleate si erano fermate sulla linea gotica ( appennino tosco-emiliano ) quando le maggiori città del nord furono liberate.</p>
<p>Durante questi lunghi mesi le forze naziste e fasciste si macchiarono di orribili crimini.<br />
Le Fosse Ardeatine, le stragi, le catture, le torture organizzate non furono solo opera delle SS ma anche delle forze fasciste al cui seguito erano le Brigate Nere e la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decima_Mas#Crimini_di_guerra">Decima Mas</a>.</p>
<p>Come dimenticarsene? Eppure lo abbiamo fatto&#8230; abbiamo fatto in modo che il malcelato partito fascista si ricostituisse, siamo riusciti a disunire dinuovo l&#8217;Italia che inveisce contro se stessa e predica la scissione, ma più d&#8217;ogni altra cosa abbiamo perso dinuovo la libertà e la parola.</p>
<p>Di quell&#8217;Italia c&#8217;era da esserne orgogliosi, ma di questa&#8230;</p>
<p>ps: consiglio a tutti la lettura de &#8221; Il sentiero dei nidi di ragno &#8221; di Italo Calvino, un eccellente libro dell&#8217;autore che ha vissuto in prima linea la resistenza.</p>
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