Gli aumenti dell’euro

La rimpiangete,vero?

Il corriere della sera ha pubblicato alcuni degli aumenti più clamorosi che ha subito l’euro negli ultimi 5 anni. Delle percentuali esorbitanti!!!

Se date un occhio qui potete leggerne alcuni esempi, non che ci sia bisogno del Corriere per accorgersene, dato che la tasca più leggera è una cosa che si nota facilmente, ma guardare le percentuali è comunque qualcosa che colpisce. L’articolo correlato alla lista inoltre, fa l’esempio della pizza margherita che prima costava 7-8 mila lire (nel 2001) ora invece si aggira intorno alle vecchie 10 mila lire!!! Non so in quale barbara regione la pizza costava tanto, ma vi posso dire che qui nella patria della pizza, una margherita costava sulle 3 mila, 3 mila 5 cento lire, ed oggi la pago 3 euro e 60 cent., da asporto. Un furto! Perchè farina, acqua, lievito, mozzarella, olio, basilico sono sempre gli stessi ingredienti!

Credo che in qualsiasi altro paese civile, il governo abbia applicato dei controlli a lungo termine per evitare speculazioni, ma in Italia al di là dei primi mesi, dove compariva il doppio prezzo esposto, non si è fatto altro. Famiglie intere, il cui guadagno si aggira intorno ai 1000, 1200 euro mensili, sono costrette a vivere in pesantissime ristrettezze economiche, al margine della miseria.

Ultimamente se ne parla molto, soprattutto in televisione, denunciando un malessere che attanaglia l’economia intera di un’Italia che non riesce più a risparmiare, a investire, a ripartire. E affanna persino a chiedere l’aiuto di istituzioni che pensano a prescrivere reati e a far quadrare bilanci che difficilmente si potranno risanare in tali condizioni.

Attendiamo e stringiamo la cinghia.

4 Comment(s)

  1. sono scandalosi gli aumenti dei costi dovuti all’euro…. prendendo in considerazione ancora la pizza, io ricordo che con 10 mila lire in pizzeria prendevo una pizza (non margherita, ma capricciosa o 4 stagioni) bibita, patatine fritte e gelato. ora se sei fortunato in una pizzeria con 10euro prendi una pizza (margherita) ed una bibita…è vero ultimamente se ne parla molto del malessere economico in italia, solo che da quanto tempo usiamo l’euro!? dal 1 gennaio del 2002. e siamo? al 3 gennaio 2007. cosa voglio concludere!? mi sembra tanto un ennesima manovra politica. non che trovi sbagliato il parlarne, anzi si dovrebbe piuttosto cercare una situazione, ma se ne parla ora per poter andare contro il governo di prodi ed alla sua finaziaria!? io ho questa impressione!!!
    ma tanto, la mentalità dei nostri politici questa è sempre stata e purtroppo nn credo che cambierà mai… e a pagarne le spese sono sempre gli utenti. noi stringiamo la cinghia, alcune persone non possono comprare gli zucchini perchè oramai costano molto, loro cos’è che non possono fare? nn possono andare in sardegna con il loro bel yacht!?
    bah…speriamo in un 2007 migliore!!!

    alhandra | gen 3, 2007 | Reply

  2. grazie all’euro stiamo in euopa ke bello! teniamo la bandiera blu a stelle, mi sento quasi americano ….capisc a mme!

    m@rco | gen 4, 2007 | Reply

  3. Ormai s’è capito come sono fatti gli italiani, soprattutto politici e commercianti. Appena scorgono l’opportunità di metterlo a quel servizio all’ultimo anello della catena (che siamo noi), ne approfittano.
    L’entrata in vigore dell’Euro ha permesso ai negozianti di approfittare dell’effetto psicologico e alzare i prezzi, pian piano, in sordina. I politici, nell’incarnazione dell’ultimo governo Berlusconi, hanno deciso di favorire questa truffa colossale ai danni dei cittadini, abolendo vari organi atti a controllare le attività commerciali, tra cui l’organo che si occupava di controllare prezzi e libero mercato (ne è testimone Gaetano, che Alhandra e Manu ben conoscono). Così facendo hanno fatto sì che ognuno potesse far il comodo loro. Del resto Berlusconi doveva pur tenersi buoni tutti i commercianti che l’avevano votato. E infatti insieme a quello ha anche introdotto quella minchiata del “forfait”, ovvero una dichiarazione di “fiducia” grazie alla quale il commerciante poteva dire: “io quest’anno guadagnerò TOT euro” e su questa dichiarazione pagava le tasse. Ovviamente tutti hanno evaso a mostro. Quindi, da un lato introiti da strozzino cou aumenti anche del 400, 500 e 600% su taluni beni, dall’altro fuoriuscite ridottissime. Risultato? Cittadini senza una lira in saccoccia e Stato con le casse peggio delle nostre tasche.
    Il problema non è l’euro, il problema come al solito sono gli italiani, che siano politici, commercianti o chissà altro, la mentalità è la stessa: fregare il prossimo. Ed è quello che è stato permesso ai commercianti, permettendo loro di sfruttare l’elemento psicologico del cambio di moneta a loro favore.
    In stati come Francia, Danimarca, Svezia e altri, oggetto di inchieste e statistiche negli ultimi anni, l’effetto di aumento esponeziale e ingiustificato dei prezzi di ogni bene non si è verificato.

    Nemo | gen 4, 2007 | Reply

  4. Hai perfettamente ragione, la colpa sappiamo a chi darla. Se non esistono norme, a tutela d’ordine e giustizia, l’uomo ne approfitta, e in italia si sa come vanno le cose. Non ce la prendiamo con l’euro, e questo è chiaro, anche se molti non lo capiscono, ma con chi doveva garantirci (ed era il suo ruolo), e non l’ha fatto. Fanculo ai robin hood al contrario!!!

    Manu | gen 4, 2007 | Reply

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