Der Tag des Gedenkens an die Opfer des Nationalsozialismus

Il giorno della memoria delle vittime del nazionalsocialismo.
Il 27 gennaio del 1945, le truppe dell’armata rossa liberarono il Lager di Auschwitzt-Birkenau, il più grande campo di concentramento nazista, e oggi si ricorda ciò che successe.

Io voglio farlo a modo mio, avendo visto in prima persona uno di questi luoghi infernali: Dachau. Cercherò di descriverlo, e nel farlo vi mostrerò delle foto fatte durante la visita.

Si trova nei pressi di Monaco; fu eretto durante la Grande Guerra ed era una fabbrica di munizioni, ampliata negli anni 1937/38, quando eressero le baracche e l’economato. Il campo si presentava così:

  1. vi era un edificio di guardia, dove risiedevano le autorità SS;
  2. l’economato, con magazzini, cantina, edifici dove si custodivano le cose dei prigionieri;
  3. il Bunker, era la prigione del campo, un lungo corridoio che ospitava molte celle, piene di prigionieri politici, i traditori del Reich, sacerdoti di nazionalità varie, ecc.; tra questi vi fu l’attentatore di Hitler, Georg Elser.
  4. le baracche accoglievano i prigionieri “ordinari”; alcune fungevano da infermeria, altre erano usate per la quarantena, una “per le punizioni speciali”. Ogni baracca veniva sovraffollata e comprendeva oltre il dormitorio, una sala con gli armadietti dei detenuti, un bagno comune, dei “lavabo”, dove come potete notare cliccando, alcuni idioti oggi gettano monetine!
  5. il piazzale dell’appello. Ogni giorno, due volte al giorno, venivano riuniti i prigionieri per l’appello; alcuni venivano percossi pubblicamente se ad esempio, avevano tentato la fuga, altri avevano occasione di andare in infermeria. Dopo l’appello, si muovevano per andare a lavorare.
  6. Il “Krematorium”. Nell’estate del 1940, le SS costruirono un crematorio perchè il numero dei detenuti morti era aumentato considerevolmente; nel 1942/43 ne fu costruito uno più grande, con 4 forni crematori (il primo ne conteneva due) nel cui edificio verrà inserita anche una camera a gas.

Questo campo di concentramento, fu il primo di una lunga serie; servì da modello per tutti quelli successivi e da scuola di violenza per gli uomini delle SS. Vennero praticate le più abominevoli torture, furono messi in atto gli esperimenti medici più disumani (esperimenti di malaria, flemmoni, temperatura). Il 29 aprile del 1945, le truppe americane liberarono i superstiti.

Visitare questi luoghi, seppur triste e angoscioso, è da considerarsi una lezione di vita. Dovrebbe essere obbligatorio per le scolaresche.

Varcare quel cancello, e mettere piede in quel campo è stata una delle esperienze più edificanti della mia vita. In quel posto, l’angoscia ti accompagna ad ogni passo; i piedi poggiano su sofferenze che sono difficili da immaginare, ma delle quali il luogo ne è ancora intriso; si respirano nell’aria. Un’aria pesante e fuori dal mondo. Andare attraverso quell’enorme cimitero è reso ancora più difficile dalla descrizione e visione di materiale audio e fotografico dei superstiti, dei morti, delle torture. Atroce, ma è da vedere, e da sapere. Per essere consapevoli e responsabili. Per non dimenticare.

Qui, altre foto del luogo.

“Vier Monate Bunker, vier Monate Dunkelheit,
vier Monate, nur jeden vierten Tag, etwas Warmes zu esser! Die Zeit schleicht dahin.
Ich zahle nur jeden vierten Tag und bin erstaunt, wenn das Essen kommt und mich weckt.
Denn ich befinde mich in einem Trancezustand”. Erwin Gostner.
“Quattro mesi nel Bunker, quattro mesi d’oscurità,
quattro mesi, e solo ogni quattro giorni qualcosa di caldo da mangiare. Il tempo passa lentamente qui dentro. Lo conto solo ogni quattro giorni, e mi stupisco, quando arriva il mangiare e io mi sveglio. Poichè mi ritrovo in uno stato continuo di trance.

2 Comment(s)

  1. La memoria è tutto.
    Dimenticare tutto questo è grave quasi quanto gli atti commessi lì.

    Detro | gen 28, 2007 | Reply

  2. Un giorno ti svegli e sei diventato il perseguitato numero 1, come i Cristiani lo furono al tempo di Roma. Soltanto che parliamo del XX secolo e non sono più i Cristiani ma gli ebrei. E con loro qualsiasi persona che fosse ritenuta “inferiore”.
    La “politica” di Hitler si basava su un principio naturale con però la pretesa di potersi sostituire alla natura stessa: la selezione naturale. Da sempre sulla Terra sopravvive il più forte, nel sistema naturale delle cose (nella nostra società non più). Ma sono le leggi di natura a stabilire chi tra il leone e la gazzella debba soccombere. Leggi perfette, inappellabili perché ingestibili e superiori. Nessuno può quindi sostituirsi alla natura. E da questa pretesa di Hitler (e di altri che hanno operato stermini simili) che è nato lo scempio che tutti conoscono col nome di “Sterminio degli Ebrei”.

    Per evitare tutto ciò l’Uomo dovrebbe ricordare che MAI e poi MAI potrà essere in grado di sostituirsi alle leggi della natura. Dovrebbe ricordare che lui è parte del sistema, non il controllore. Dovrebbe imparare l’umiltà, imparare a recitare nel ruolo che gli è stato assegnato. Niente di più. Tutte le manie di grandezza degli Uomini hanno portato danni, tragedie, scempi. E ciò si verifica ancora oggi, con tutte le guerre in giro per il Mondo che ce lo ricordano.

    Nemo | gen 29, 2007 | Reply

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  1. gen 31, 2007: from Chi salva una vita, salva il mondo intero » Diarium Neminis

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