Riflessioni sulla parabola dei 3 anelli
By on set 19, 2006 in Attualità
Questa parabola è la risposta ad un quesito impossibile: ” qual’è la fede, quale la legge più conveniente di ogni altra?”. Il Saladino pronuncia questa domanda e Nathan risponde narrando la parabola. Sto parlando di “Nathan il Saggio” libro dell’illumunista tedesco Lessing, che dibatte sul problema del conflitto tra le religioni, problema che agitava ieri come oggi. Tre religioni dominanti, ebraica, musulmana, cristiana; tre anelli uguali donati da un unico padre ai propri figli. L’uguagliaza di questi credi si trova tra i suoi fondamenti, ognuna di esse si fonda su sacre ed antiche scritture, ognuna di esse presuppone la fede, l’accettare consapevolmente che gli avvenimenti narrati non possono avere verifica, abbandonare ogni tipo di ragionamento. Il problema però non sta in questo, ma nelle differenti manifestazioni di ciascuna fede, nei rituali, nelle usanze, nelle interpretazioni e nel continuo confronto e giudizio che l’uno fa verso l’altro. L’intolleranza religiosa nasce inoltre dal presupposto che ogni fede si considera unica ed indiscutibile, superiore alle altre perchè autentica, proprio come i tre figli considerano autentico il dono fattogli dal proprio padre. Impossibile è stabilire quale dei tre anelli sia l’originario, quale detenga il potere, ma è necessario che ogni figlio, si adoperi per cercare la verità ed eserciti ed usi quella grazia che è alla base del potere dell’anello con questo scopo, ma continuando ad essere fratelli l’uno dell’altro,figli di uno stesso padre. In poche parole, è necessario rispettare le convinzioni altrui partendo dalle proprie. Un grande invito alla tolleranza religiosa, alle differenze umane, ancora una volta dal lontano secolo dei lumi.
Aggiungo soltanto che questa parabola è utilizzata anche dal Boccaccio nel Decameron e l’origina della stessa sono probabilmente medievali.
La richiama anche Carlo Ginzburg nel suo “Il formaggio e i vermi” (p. 58) saggio storico ove si narrano le vicende giudiziare del mugnaio friulano Menocchio che verrà processato una prima volta nel 1584 ed una seconda nel 1599 finendo al rogo.
luca | giu 3, 2009 | Reply