La grande tela
By Manuela on ott 8, 2011 in Attualità, Privato, Riflessioni | 0 Comments
Gli ultimi anni sono stati davvero duri, siamo abituati a chiedere sempre meno e ad aspettarci nulla più che contentini; abbiamo imparato ad abbassare la testa o a girarla dalla parte più comoda; qualcuno si è inventato altrove una specie di sopravvivenza, altri hanno preferito soffrire, ma farlo a casa propria. Baci, abbracci e buona fortuna, sempre meno sedie intorno alla tavola.
C’è chi ha alzato la voce e ha detto “Non ci sto”, c’è chi ha stretto i pugni e gli ha mostrati ma poi ha preferito usare la voce, la tastiera, un click.
La storia ci dice che ogni generazione, chi più chi meno, ha l’opportunità di partecipare al cambiamento della generazione precedente e futura. Una sorta di passaggio di testimone o, come piace immaginarlo a me, una lunga scala che ci vede tutti in fila a raggiungere la sommità, alta. Alla fine di questa scala una grande tela immensa, dove ognuno di noi, con la propria matitina a colori può tracciare una linea, finire o aggiungere una figura, un qualsivoglia. Alcuni lasciano un bel po’, ispirati dalla salita, altri si limitano a sfiorarla intimiditi dalla sua grandezza. C’è chi finisce il disegno lasciato da qualcun altro, chi imita, chi rivoluziona, c’è chi crea e c’è anche chi distrugge. La riuscite a vedere?
Una sbirciatina generale al panorama, a quello che si è lasciato alle spalle, alla persona che ti precede e poi di nuovo giù. L’insieme delle linee e delle figure sulla tela è la storia, l’umanità. E in quel momento tutto nostro, in cui siamo lassù e abbiamo davanti il mondo intero, sta a noi decidere cosa fare, cosa disegnare, cosa lasciare a quelli che vengono dopo, come cambiare o adattarsi a quello che ha fatto chi prima di noi. Il nostro momento, nella storia.
Sprecare il momento in cui siam lassù e possiamo fare la differenza, vuol dire sprecare la vita stessa, ogni sforzo fatto per superare ogni gradino. Si possono cambiare i momenti di vuoto, quelli bui e profondi e sostituirli con qualcosa di meglio e si ha una sola unica occasione per farlo.
Penso che siamo tutti vicino a quel momento. Penso che sia arrivata l’ora di impugnare la matitina e iniziare a pensare cosa si vuole fare, se si vuole finire, distruggere o inventare. Ma facciamo presto…i gradini stanno per finire…
